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M5S/ Beppe Grillo condannato per diffamazione: dovrà risarcire Antonio Misiani del Pd

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Beppe Grillo (InfoPhoto)  Beppe Grillo (InfoPhoto)

Beppe Grillo è stato condannato per diffamazione e dovrà versare 25.500 euro al tesoriere uscente del Pd Antonio Misiani. Lo ha stabilito il Tribunale di Genova dopo aver raccolto la querela del deputato democratico nel maggio del 2012, quando il leader del Movimento 5 Stelle pubblicò sul suo blog un post al vetriolo contro i finanziamenti pubblici ai partiti, con tanto di foto “segnaletiche” degli amministratori di Pdl (Rocco Crimi), Pd (per l'appunto Misiani) e Udc (Giuseppe Naro), insieme a quelle degli ex di Lega (Francesco Belsito) e Margherita (Luigi Lusi): "I partiti non mollano - aveva scritto Grillo -. Toccategli tutto, ma non l'argenteria. Si sono tenuti anche l'ultima tranche di 182 milioni di finanziamenti elettorali illegali. Soldi illegali in quanto aboliti a larghissima maggioranza da un referendum. Hanno fatto ammuina per tre settimane. Vanno capiti, come possono restituire ciò che hanno già speso?". Non si era fatta attendere la reazione di Misiani: "Ho dato mandato ai miei legali di querelare Beppe Grillo per diffamazione in sede penale e civile", aveva fatto sapere, spiegando che "le critiche in politica sono legittime, anche quelle più dure, ma vedere la propria faccia in una foto segnaletica insieme a quelle di Lusi e Belsito, come se fossimo tutti uguali, non è bello". "A maggior ragione - aveva poi concluso - se la foto segnaletica viene pubblicata, venendo ripresa da molti siti, sul blog di un soggetto che non ha alcun titolo per dare lezioni di moralità nè a me nè al Pd. Non siamo tutti uguali".



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