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PD E CGIL/ Cofferati: caro Renzi, "liberati" del sindacato

Pubblicazione:venerdì 13 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 13 dicembre 2013, 19.14

Sergio Cofferati (Infophoto) Sergio Cofferati (Infophoto)

Quando Renzi dovrà affrontare i temi del lavoro con i sindacati parlerà con la Camusso, con Bonanni e Angeletti, non certo con Epifani e Damiano. Parlerà semmai con loro quando dovrà definire l’orientamento del partito sui temi del lavoro.

 

Si può arrivare, secondo lei, a un Pd con una linea autonoma, scissa dai sindacati, per esempio, su dipendenti statali e scuola?

Il Pd deve avere una linea autonoma. Poi, se questa linea è convergente con quella del sindacato oppure no, è un fatto secondario. La cosa importante è che il Partito Democratico abbia un suo orientamento.

 

Per concludere, come commenta gli ultimi sviluppi della vicenda Fiat-Fiom che si avvia verso la pace giudiziaria? Le tute blu hanno ritirato le azioni in tribunale e si va dunque verso la conciliazione.

È una cosa positiva. La Fiat si è resa conto di aver sbagliato e dell’utilità di un rapporto, seppur dialettico e conflittuale, con l’organizzazione sindacale. Ha convocato per la prima volta la Fiom e questa evoluzione delle relazioni è molto interessante. Da un punto di vista oggettivo viene data ragione alla Fiom e io personalmente non avevo alcun dubbio in merito: la Fiom chiedeva un trattamento pari a quello di Cisl e Uil.

 

(Fabio Franchini)



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COMMENTI
13/12/2013 - Un'altra cariatide (luciano dario lupano)

Eccolo di nuovo, Lui che era il Re del NO!! Rappresentanza importante, quale? Quella dei Pensionati? Comincino a difendere il Lavoro vero e non il parassitismo politicante, a pubblicare bilanci trasparenti e quindi potranno veramente essere all'altezza della situazione e non delle solite chiacchere!