BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STOP SOLDI AI PARTITI/ 2. Il giurista: una buona legge che fa male a Beppe Grillo

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Su questo fronte il decreto-legge ricalca quanto già approvato dalla Camera; forse, sarebbe opportuno qualche approfondimento soprattutto circa la precisazione dei parametri normativi, degli strumenti e delle procedure di controllo. Il riferimento ad esempi ben rodati in altri ordinamenti potrebbe essere utile per arricchire opportunamente il testo. 

Infine non si può sottacere, dal punto di vista dei rapporti tra organi costituzionali, l'accavallamento tra il procedimento legislativo ordinario che è destinato ormai ad arenarsi, e quello di conversione del decreto-legge oggi annunciato e che dovrà impegnare le Camere nei prossimi due mesi. Questa sovrapposizione non rappresenta certo un esempio di bon ton istituzionale. Il Governo si è giustificato sostenendo che l'immediata adozione del testo legislativo sarebbe giustificata dal fatto che un ritardo anche di pochi giorni avrebbe fatto slittare all'esercizio finanziario del 2015 l'avvio dell'applicazione del nuovo regime di finanziamento. Al di là della correttezza o meno di tale assunto, ciò che appare evidente è il senso politico-istituzionale del ricorso a questo provvedimento normativo che è dotato, come noto, di immediata efficacia. 

La straordinarietà, l'urgenza e la necessità dell'intervento governativo sono in buona sostanza da rinvenirsi nel sentiero sempre più stretto che condiziona l'attuale momento: l'esigenza di dimostrare di agire concretamente e da subito sul fronte sulle riforme ha fatto premio sulla rispettosa attesa dei tempi richiesti dalla discussione in seno al Parlamento. In fin dei conti, anche questo decreto-legge è un'ulteriore prova della persistente condizione di debolezza istituzionale del Parlamento. Ciò che si può e si deve sperare è che i partiti trovino in questa disciplina il modo per rigenerarsi e così riproporsi davanti all'opinione pubblica nel loro essenziale ruolo all'interno del nostro sistema democratico. Un esperimento forse traumatico, ma ormai indispensabile.   

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
15/12/2013 - MA CHI SE LA BEVE! (Alberto Speroni)

STESSA PRESA IN GIRO DELL'IMU! PS: HO LA NAUSEA DELLE TASSE CHE SI ABBASSANO E PAGO INVECE DI PIU'! IL DENARO COME IL POTERE E' UNA DROGA E NON NE POSSONO FARE A MENO. CI PRENDONO IN GIRO POSTICIPANDO IL PIU' POSSIBILE LA LORO FINE!