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COSE SINISTRE/ Il Pd "carismatico" alla Renzi, senza D'Alema e la Bindi...

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Potrebbe gestirlo nelle forme dei partiti progressisti dell’Occidente, dove c’è un segretario che è allo stesso tempo il candidato premier e che viene messo alla prova dai risultati. Avremo un partito a forte leadership, ma una leadership che sa che vale la regola “se perdo vado via”. Ma attenzione, non mi riferisco certe alle prossime elezioni europee.

 

Il Pd è mai stato realmente vicino alla scissione?

No, non c’è mai stato questo rischio per la ragione elementare che gli eventuali scissionisti non avevano un luogo dove andare. Non solo non avevano un luogo politico, ma neanche una cultura politica su cui costruire un nuovo partito.

 

Mancanza di alternative dunque?

Si è sentita l’ipotesi di costruire un partito più di sinistra. Ma cosa vuol dire oggi in Italia? Più a sinistra di Vendola o a sinistra insieme a Sel? Tutte cose basate sulla nostalgia; mi sembrano insufficiente e infatti l’ipotesi è tramontata.

 

Pensando a Massimo D’Alema (che pur ha annunciato di farsi da parte) e a Rosy Bindi è spontaneo chiedersi: che fine faranno?

Tutto questo gruppo dirigente che va dalla Bindi a D’Alema e alla Finocchiaro (passando per tanti altri) ha già fatto, in parte, un passo indietro: Massimo D’Alema è stato chiaro.

 

E gli altri?

Certo, altri lo devono ancora fare: non si può essere per tutte le stagioni. So che è individualmente doloroso, ma arriva un momento in cui il cumulo delle esperienze e anche l’avvicinarsi di una certa età dovrebbe spingere saggiamente questi dirigenti a capire che il loro tempo è finito: non spetta più a loro dirigere e il voto delle Primarie è stato chiaro in merito.

 

Quale sarà la proposta del Pd sulla legge elettorale? Le correnti si metteranno d’accordo?

Le correnti hanno avute idee diverse, ma in questo momento accetteranno la proposta che farà Matteo Renzi. Lui cercherà di trovare con altre forze politiche un punto d’incontro su una legge maggioritaria che possa piacere a tutti. Ecco, tutti però devono sapere che se non si fa presto, nel momento in cui saranno note le motivazioni della Corte costituzionale, una legge elettorale pronta c’è già: il proporzionale con lo sbarramento…

 

Mentre per quanto concerne il tema del lavoro, ci possono essere motivi di frizione?

Per esempio con Landini, che tutto sommato porta la stessa carica di rinnovamento generazionale che esprime la cultura di chi il lavoro ce l’ha e rischia di perderlo, i motivi di frizione ci possono essere. Ma Landini è interessato dalla novità del Pd.

 

E la Cgil?


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