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SCENARIO/ 2. Sacconi: lavoro e giustizia, così "sfidiamo" il Pd di Renzi

Maurizio Sacconi (Infophoto) Maurizio Sacconi (Infophoto)

Per ora sono solo titoli con i quali tutti ci siamo variamente cimentati. Dobbiamo entrare nel merito, pensare a forme di protezione del reddito non solo per i lavoratori dipendenti ma anche per quelli autonomi ugualmente a rischio di povertà, mettere in competizione i collocatori pubblici e quelli privati, consentire che, entro i principi fondamentali europei, datori di lavoro e lavoratori si adattino reciprocamente, attraverso i contratti aziendali e individuali. Come vede, siamo ben oltre quei titoli e quelle troppo timide aperture.

 

Cosa pensa della proposta Ichino-Tiraboschi di semplificazione legislazione lavoro?

Questa proposta mentre parliamo non c’è, perché i punti di partenza sono diversi. Da parte mia, mi identifico nella posizione di Tiraboschi che, come me, ha un approccio di tipo sussidiario, ovvero moltissima libertà contrattuale in azienda ma anche molta capacità di stipulare contratti individuali purché certificati. Il punto di partenza di Ichino è diverso, anche se esprime una volontà di semplificazione delle regole. Il loro tentativo di raggiungere un punto di incontro bipartisan può essere utile a tutti. Nel frattempo comunque il Nuovo Centrodestra sta ulteriormente aggiornando la propria proposta di Statuto dei lavori.

 

(Giuseppe Sabella)

 

In collaborazione con www.think-in.it

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