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SCENARIO/ Toti (Tg4): Berlusconi-Grillo? Faranno un pezzo di strada insieme...

Pubblicazione:martedì 17 dicembre 2013

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Berlusconi e Grillo, in fondo, hanno più tratti in comune di quanto non siano disposti ad ammettere e una qualche forma d'intesa su certi temi non è da escludersi a priori. Un asse vero e proprio, ci spiega il direttore del Tg4, Giovanni Toti, è fuori discussione. Tuttavia, dal momento che entrambi stanno perseguendo il medesimo obiettivo, dovranno necessariamente accordarsi sullo strumento da utilizzare per raggiungerlo. Abbiamo chiesto proprio a Toti come evolverà la situazione.


C’è un asse tra Grillo e Berlusconi?

Ma no, semplicemente entrambi sono convinti della necessità di dare al Paese una legge elettorale per andare a  votare al più presto. E le considerazioni di Berlusconi partono dal fatto che la sentenza della Corte costituzionale, di fatto, impedisce di andare alle urne senza una riforma.

 

Perché Berlusconi dovrebbe volere le urne anticipate?

Perché l’esperienza delle larghe intese, su cui aveva scommesso e si era impegnato in prima persona, è fallita. Da un lato, a causa dell’atteggiamento del Pd sulla decadenza; dall’altro, per colpa di una legge di stabilità che, in virtù del generale incremento della tassazione e delle ben note vicende sull’imposizione immobiliare, non trova il consenso di buona parte dell’opinione pubblica e delle stesse forze politiche, né tantomeno di Forza Italia. Non dimentichiamo che, a questo punto, l’attuale governo è retto prevalentemente dal Pd. E’, quindi, evidente che rispetto ad aprile l’asse si è radicalmente spostato a sinistra.

 

Quindi, Berlusconi, cerca l’accordo con Grillo sulla legge elettorale?

L’appello di Berlusconi è rivolto a tutte le forze parlamentari per il semplice fatto che una riforma elettorale necessita della più ampia convergenza possibile. Soprattutto se si intende vararla rapidamente. Detto questo, dal momento che sia Forza Italia che l’M5S considerano prioritario per il paese andare a votare al più presto, potrebbero esserci, in tal senso, delle convergenze tattiche. Non di certo strategiche. E’ evidente che tra il grillismo e il partito dei moderati di Berlusconi i valori di fondo siano completamente diversi.

 

Eppure condividono buona parte dell’elettorato.

Questo vale per tutti i partiti dell’arco costituzionale. Grillo ha rubato elettori a Forza Italia, al Pd, alla Lega e anche all’estrema sinistra.

 

Concretamente, con l’M5S, la convergenza che forma potrebbe assumere?

La proposta di ripristinare il Mattarellum rilanciata da Berlusconi potrebbe essere una buona base di partenza. Potrebbe consentire a Grillo di prendere parecchi seggi continuando a non allearsi con nessuno.

 

Grillo come potrà far digerire ai suoi elettori un accordo con Berlusconi, ancorché semplicemente sulla legge elettorale?


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