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SPILLO/ Se l'unico antidoto alle sparate di Beppe Grillo è l'Uomo dell'anno

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Beppe Grillo (Infophoto)  Beppe Grillo (Infophoto)

Pensandoci un attimo, la frase “pretendevano lo spettacolo” è perfetta anche per stigmatizzare il meccanismo della ricerca dell’audience ad ogni costo: in fin dei conti, che differenza c’è tra lo sfruculiare a ripetizione nelle pieghe del delitti più atroci pur di raccogliere un po’ di telespettatori e l’aizzare le folle contro le istituzioni o i giornalisti sgraditi pur  di raccogliere un po’ di voti? E’ anche grazie a questo tipo di miserevoli scambi che siamo arrivati così in fondo alla scala dei valori sociali. Le centinaia di migliaia di voti di preferenza di “statisti” del passato erano segni di stima o non piuttosto forme di ringraziamento per assunzioni nella pubblica amministrazione, senza badare a merito e competenza? La grave responsabilità di aver puntato sempre e comunque ad una visione a breve, ad un risultato e a un tornaconto immediato, nella politica come nell’impresa, è stato certamente uno dei principali delitti di ieri. Ma è poi così diverso dallo sparare su tutto e su tutti di oggi, con l’obbiettivo di raccogliere un po’ di voti in più? Da molte parti si sostiene che il paese va rifondato. Ma da troppe parti si pensa che si possa farlo semplicemente usando le parole come armi.

Molti pensano che “Ne uccide più la lingua che la spada” sia un semplice proverbio. Lo è diventato, ma le sue radici stanno nella Bibbia, al Capitolo 28 del Libro di Siracide:

 

17Se una frusta ti colpisce, ti lascia il segno 
sulla pelle, ma se ti colpisce la lingua, ti spezza le ossa.
18La spada uccide tante persone, 
ma ne uccide più la lingua che la spada.

19Fortunato chi è al riparo dei suoi colpi
e chi non ha provato il suo furore, 
chi non ha dovuto portare il giogo della lingua
e non è mai stato legato con le sue catene. 
20Il giogo della lingua cattiva è un giogo di ferro
e le sue catene sono catene di bronzo.
21Meglio la morte che ascoltare una lingua simile, 
perché la morte con cui ti colpisce è terribile.


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