BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

DECRETO CARCERI/ Bordin (radicali): senza un'amnistia resterà tutto come prima

Infophoto Infophoto

Il garante, in molti casi, in seguito a delle segnalazioni potrebbe denunciare la situazione e attivarsi affinché a loro volta le amministrazioni competenti possano agire. Resta il fatto che, spesso, le carceri italiane sono gironi infernali a causa del sovraffollamento. Quando l’eccedenza supera certi limiti di guardia, neppure le amminsitrazioni hanno idea di come intervenire.

 

Quindi, qual è la soluzione?

Non c’è alternativa all’amnistia, per la quale noi radicali marceremo, a Roma, il giorno di Natale. Oltretutto, si tratterebbe dell’unico provvedimento in grado di evitarci le salatissime multe dell’Unione Europa. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per le condizioni disumane del regime penitenziario, imponendo di risolvere la questione entro maggio 2014. Ovviamente, l’amnistia non si può fare per decreto.


Ci riuscirà, il Parlamento, entro la data stabilita?

Non credo proprio. Ci prenderemo la multa. Va dato atto, però, al ministro Cancellieri di avere una sensibilità in materia che i predecessori non avevano. Non escludo che questo provvedimento rappresenti, almeno, il segnale che la questione delle carceri sia stata posta, finalmente, all’ordine del giorno dell’agenda politica. 

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.