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LEGGE ELETTORALE/ Gozi (Pd): la "trattativa" Renzi-Fi non è un segreto, Alfano si sbrighi

Pubblicazione:giovedì 19 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:giovedì 19 dicembre 2013, 9.22

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Non vedo perché Renzi non dovrebbe capire cosa vogliano tutte le forze politiche.

 

Il governo Letta poggia sui voti del Nuovo Centrodestra di Alfano che si è separato da Forza Italia. Ora Renzi sembra cercare un dialogo con Berlusconi. Bisogna muoversi con cautela. Ma, tra i due, chi è l’interlocutore preferito? 

Non esistono canali preferenziali di comunicazione in questa trattativa. Bisogna vedere qual è la più ampia maggioranza possibile in Parlamento. Soprattutto, questo deve essere un tema sganciato dal governo in quanto c’è di mezzo l’intero Parlamento: le regole comuni devono poggiare sul più ampio consenso. Perciò occorre parlare, fin dall’inizio, con tutti. Ripeto: non ci sono interlocutori privilegiati; se le forze di maggioranza sono rapide nell’approvare una riforma che va nel senso che noi vogliamo – ovvero maggioritario con scelta chiara del capo dell’esecutivo – non abbiamo bisogno di cercare vie preferenziali con questo o con quell’altro. Ma c'è un nodo da sciogliere.

 

Quale?

Bisognerebbe capire cosa vuole il Nuovo Centrodestra. Io non l’ho ancora capito. Chiedete ad Alfano cosa ha in mente, se lui ce lo spiega sarebbe tutto più semplice.

 

Ma non c’è il rischio che Berlusconi riservi delle sorprese e tenda un trappolone?

Beh, io da Berlusconi mi aspetto di tutto. È imprevedibile e finora qualsiasi accordo con lui non si è mai chiuso. La storia recente della Repubblica italiana è fatta di trattativa aperte e fatte fallire da Berlusconi stesso. Ma d’altronde Forza Italia è in Parlamento e noi dobbiamo capire cosa vogliono.

 

Nel frattempo Formigoni (Ncd) ha minacciato: "Se Renzi farà accordi fuori dalla maggioranza il governo salta".

Gli ultimatum prima li avevamo da Berlusconi (e non li seguivamo) ora non vedo perché dovremmo sottostare a quelli di Formigoni. Ripeto, noi non capiamo che tipo di legge elettorale vogliano. L’urgenza istituzionale – oltre al dovere morale e politico di fronte agli elettori – preme: bisogna sbrigarsi.

 

Renzi ha proposto di trasformare il 25% del Mattarellum in maggioritario. Come e cosa fare per mettere d’accordo tutti e approvare una nuova legge in tempi brevi?

È veramente difficile. Visti i tempi stretti e l’urgenza crescente  credo che tornare alla legge Mattarella – seppur correggendola – non sarebbe la soluzione ideale, ma è forse la più fattibile. Certo, rimane l’incertezza di applicarla in un sistema tripolare. Però non credo che si possa fare una legge elettorale fotografando la realtà attuale.

 

In che senso?

Sono convinto che nella prossima campagna elettorale ci saranno dinamiche molto diverse. Quindi, la cosa meno difficile e più fattibile è tornare, come detto, a un Mattarellum corretto.

 

(Fabio Franchini)



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