BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ 1. Occhetto: tra Renzi e Napolitano sarà scontro

Infophoto Infophoto

La scelta di Cuperlo di accettare la presidenza del Pd dovrebbe scongiurare l’ipotesi. Di sicuro, da parte dei fedelissimi di quei gruppi di potere che sono stati artefici del capovolgimento del primo governo Prodi, delle coltellate alla sua candidatura alla presidenza della Repubblica (i 101), e degli inciuci con Berlusconi, non proverrà alcun tentativo di unirsi a Sel. Se, tuttavia, Renzi dovesse assumere una direzione sfacciatamente neoliberista, l’asse del Pd sarebbe spostato al centro e si porrebbe un serio problema circa la sua stessa natura costitutiva. A quel punto, sarebbe auspicabile la fondazione di un nuovo partito di sinistra.

 

Da parte di chi?

La sinistra è movimento e rinnovamento. Gli unici titolati, quindi, per compiere un’impresa del genere sarebbero Civati e la Puppato. A cui spero si congiungano parte dei sostenitori di Cuperlo, nonché Cuperlo stesso, se avrà la forza di spezzare i legami con i vecchi centri di potere.

 

Renzi è come Berlusconi?

Ma no, per carità. Le differenze sono visibili a occhio nudo. Anche ammettendo che Renzi sia un’interpretazione italiana della parte più moderata del blairismo, non potremmo di certo mai dire che Berlusconi e Tony Blair abbiano alcunché da spartire. In tal senso, consiglio a chi, nel Pd, fa questa associazione di ricordarsi del grave errore che i comunisti, sul piano internazionale, hanno alle spalle.


Quale?

Quello del "social-fascismo". Siccome erano giustamete critici verso alcune posizioni moderate della socialdemocrazia, a un certo punto la associarono al fascismo. Non capirono più nulla né del fascismo, né della socialdemocrazia. Questo genere di ragionamento pare tornare come un’ossessione.

 

Tornando a Renzi: che partita si sta giocando con Napolitano?

Credo che il vero rischio, per Renzi, sia quello di restare impantanato nella logica delle grandi intese. Se l'ostacolo alla politica di movimento di Renzi sarà rappresentato dallo sbarramento di Napolitano, è chiaro che lo scontro diventerà inevitabile. 

 

(Paolo Nessi

© Riproduzione Riservata.