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SCENARIO/ 2. Renzi, Berlusconi e Grillo puntano al voto e alle larghe intese (insieme)

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Quasi certamente in questo modo il sistema sarebbe in grado di offrire più governabilità, ma non è detto che, con un assetto politico tripolare, il governo possa essere retto da un solo partito. Sarebbero necessari (come in Germania) dei governi di coalizione, che sarebbero più omogenei con un partito grande e dei partiti piccoli di area, non in grado di avere un comportamento ricattatorio, e meno omogenei, nel caso di governi retti da due partiti grandi − le cosiddette "larghe intese". Quest'ultima ipotesi appare più probabile ed è la conseguenza del principio che la legge elettorale non può dare quello che il sistema politico non promette. 

Un governo di larghe intese è quello che abbiamo, ma senza programma e senza uomini di capacità.

Un nuovo governo di larghe intese, oltre a poggiare su un Parlamento legittimo, richiederebbe ai partiti uno stile di convivenza che sinora è mancato e uomini che si sappiano accordare per il bene del Paese, governando realmente e non aspettando che cali lo spread.

Sapranno Renzi, Berlusconi e Grillo (o almeno due dei tre) comportarsi conseguentemente subito dopo le elezioni che si terranno quanto prima?

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