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VAFFA-DAY/ Beppe Grillo, una rivoluzione nata morta

Beppe Grillo eri a Genova (Infophoto) Beppe Grillo eri a Genova (Infophoto)

Questo ritorno alla logica semplificante della dicotomia tra Palazzo e Paese vive di energia propria e, anche se uscirà ridimensionata da elezioni europee che premieranno verosimilmente il non voto, continuerà ad occupare una postazione permanente nel panorama politico dei prossimi anni. Al suo opposto si rende sempre più necessaria e indilazionabile la produzione e la diffusione di una cultura della ricostruzione. Non si tratta solo di rilanciare il tessuto economico e produttivo, ma anche di accompagnarlo con una qualificata sensibilità sociale ed un altrettanto forte recupero culturale. Se la protesta grillina raggiunge vette di squalifica e di delegittimazione di persone e di istituzioni, non si può non replicare avviandosi nella direzione contraria: quella del rinnovato riconoscimento tanto delle prime quanto delle seconde, operando per la ricomposizione di un paese logorato da decenni di conflitti.

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