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SONDAGGIO/ Buttaroni (Tecnè): effetto-Renzi, ma Berlusconi e Alfano sono il primo partito

Pubblicazione:domenica 22 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 22 dicembre 2013, 10.42

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Grazie all’analisi e ai dati di Carlo Buttaroni, presidente di Tecnè Italia, abbiamo fotografato il panorama politico italiano alle porte del 2014. L’elezione di Matteo Renzi alla Segreteria del Pd ha dato una scossa ai “dem” che sono in crescita, ma, dall’altra parte della barricata, Forza Italia calamita molti consensi e attualmente (anche se non si sa con che legge elettorale), la coalizione di centro-destra risulta avanti al centro-sinistra (di oltre tre punti percentuali). Secondo i dati di Buttaroni è Grillo il leader politico a soffrire maggiormente  la vittoria alle Primarie di Renzi: "ha un ulteriore calo dell’1,5%: parte dell’elettorato grillino ritorna verso Pd e Fi" spiega il sondaggista a ilsussidiario.net.

 

Buttaroni, la sua fotografia di fine anno del panorama politico. Qual è, innanzitutto, la dimensione del Pd?

Da quello che abbiamo rilevato c’è un indubbio effetto Renzi. Dalla sua elezione il Partito democratico è cresciuto di 2,6 punti percentuali toccando quota 29,4%.

 

Mentre Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Nuovo Centrodestra?

Forza Italia rimane pressoché stabile: 23,3% (+0,2 rispetto alla precedente rilevazione); Grillo è in sensibile calo e scende al 21,7%. Infine Ncd si attesta al 5,3% (-0,3 rispetto alla scorsa settimana).

 

Il Pd, con Renzi, continua a salire…

Questa crescita è dovuta a due fenomeni, diversi fra loro, che si sommano.   

 

Quali?

Il primo è rappresentato dalle Primarie che hanno portato alla sua nomina di segretario. All’indomani del voto il Pd era già salito dell’1,2%. Dopo un settimana una seconda accelerata ancora più forte (+1,4%). Questo perché Renzi – e si tratta del secondo aspetto da tenere in considerazione – come primo momento di competizione con le altre forze politiche, ha attaccato subito sul campo del Movimento 5 Stelle e di Grillo. Cavalcato dai media e sfidando Grillo sul suo stesso terreno ha raccolto consensi.

 

Stando ai suoi dati M5S perde molto rispetto alle politiche, dove aveva ottenuto il 25,6%.

Sì, e rispetto alle ultime rilevazioni perde un ulteriore 1,5%. Grillo è quello che maggiormente subisce l’elezione di Renzi. Come detto, Renzi ha insistito sulle questioni sulle quali M5S ha costruito il suo consenso e l’elettorato grillino – in cui si trovano molti ex Pd – è stato attratto dal neo segretario.

 

Renzi, oltre a rosicchiare voti a M5S recuperando i delusi Pd, toglie qualcosa anche al centro-destra?

In questo momento no. Renzi non prende voti dal centro-destra come invece si sentiva che avrebbe dovuto fare. Invece la nascita di Forza Italia ha fatto recuperare una parte di voti che si erano orientati, come già sottolineato, verso il partito di Grillo. Infatti la somma attuale di Fi più Ncd fa il 28.6%, contro il 21,6% delle politiche. Insomma, molto più alta: è un 7% pieno che deriva, in parte, dagli elettori che si erano astenuti, e in gran parte da chi aveva scelto Grillo. 

 

Cosa ci può dire invece di Ncd?


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