BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

LEGGE ELETTORALE/ Barbera: la mia proposta per mettere d’accordo Lupi e Renzi

InfophotoInfophoto

La trovo positiva, in quanto ciò significa avvicinarsi alla posizione già espressa da Renzi. Sarebbe meglio se, come dice Lupi, la maggioranza attuale riuscisse ad esprimere una linea. C’è però un punto della proposta di Lupi che non condivido.

 

A che cosa si riferisce?

Al voto di preferenza, cui sono decisamente contrario in quanto è un sistema non europeo che in Italia abbiamo conosciuto in passato e che vige tuttora nelle elezioni regionali e comunali. Il primo inconveniente di questo sistema consiste nel fatto di accrescere la competizione interna ai partiti, contribuendo a distruggere quanto rimane della loro unità politica. In secondo luogo richiede finanziamenti ingenti ai candidati, per portare avanti una competizione elettorale all’interno dello stesso partito. In terzo luogo attribuisce un eccessivo rilievo ai micro-interessi, in quanto ciascun parlamentare finisce per legarsi a questo o quel gruppo di interessi. La Corte costituzionale non ha affermato che è necessario il voto di preferenza, bensì che è necessario un sistema che consenta agli elettori di pronunciarsi sul candidato, e che avviene anche con il collegio uninominale.

 

Chi altro difende le preferenze oggi come oggi?

Leggo sull’Unità di ieri che Violante difende il voto di preferenza. Questa posizione contrasta con le battaglie fin qui condotte fin dal referendum del 9 giugno del 1991, che fu un voto plebiscitario, in realtà, contro le preferenze e solo per ragioni tecniche di formulazione del quesito si andò alla preferenza unica. Mi meraviglio che Violante, sempre attento a questi aspetti, non tenga conto che dopo la introduzione della fattispecie di reato relativo al “voto di scambio” si aprirebbe uno spazio enorme per le Procure della Repubblica, e non solo nel Mezzogiorno.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
23/12/2013 - commento (francesco taddei)

occorre il vincolo di mandato per i deputati. si cambi la costituzione più obsoleta del mondo.