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Politica

SONDAGGIO/ Pasquino: gli italiani vogliono un presidente forte per "vendicarsi" dei partiti

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Di personaggi popolari, visibili, che sono riusciti a sfondare nello schermo.

 

Non crede, in ogni caso, che questo clima di sfiducia generalizzato indebolisca  la democrazia?

Non direi. La democrazia, dal punto di vista delle strutture, continua a rispondere bene. Le istituzioni, cioè, hanno garantito l’elezione di un presidente della Repubblica, la formazione di un governo tutto sommato stabile e la cacciata dal Parlamento del capo di un partito che per quasi vent’anni ha fatto il bello e il cattivo tempo. Le istituzioni funzionano. Sono flessibili e si adattano perfettamente al contesto politico italiano.

 

Le forze politiche terranno conto della situazione nel riscrivere la legge elettorale?

Lo stanno già facendo. C’è il rischio che per salvare le proprie poltrone facciano una legge elettorale “bruttina”, come lo sono alcune delle proposte di cui si sta discutendo.

 

Quali, per esempio?

Un proporzionale puro, come vorrebbe Grillo; il Mattarellum senza la modifica delle liste bloccate o della possibilità di creare liste civetta; il Mattarellum con la trasformazione della quota proporzionale in premio di maggioranza, dato che si presterebbe alla medesime obiezioni di legittimità costituzionale ravvisate in merito al Porcellum.

 

Quale sarebbe la legge elettorale migliore?

La legge elettorale non si fa per salvare i partiti ma per dare potere agli elettori. In tal senso, un sistema maggioritario con i collegi uninominali, ne darebbe parecchio, specie se a doppio turno. Si darebbe loro, infatti, la possibilità di votare due volte e cambiare idea.

 

A chi convengono le elezioni anticipate?

In generale, che le elezioni ci siano il più tardi possibile conviene, ovviamente, a tutti i parlamentari. Le elezioni anticipate, invece, probabilmente avvantaggerebbero solo Renzi. Renzi, e non il Pd. E si tratterebbe di un vantaggio personale, e non politico.

 

Perché?

Potrebbe diventare presidente del Consiglio ma, attualmente, non avrebbe la forza di ricostruire il sistema. Anche Berlusconi, probabilmente, vuole elezioni anticipate, ma sbaglia. Le perderebbe, infatti, clamorosamente. 

 

(Paolo Nessi)

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