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PRIMARIE PD/ Padellaro: la fumosità di Renzi allunga la vita a Letta

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Sì, ma senza particolare insistenza. Eviterà il grave errore di consumarsi nella polemica con Letta. Non starà, quindi, a puntellarlo ogni giorno. Aspetterà che si sfasci per conto suo. E’ pur vero che non può neanche aspettare il 2015, perché anche in tal caso ne risulterebbe logorato. Il che conferma che si sta giocando una partita complicata.

 

Nel Pd, c’è il rischio di scissione?

Ma no, perché gli avversari di Renzi dovrebbero scindersi e lasciargli le chiavi del partito in mano? Faranno, inizialmente, buon viso a cattivo gioco; poi, cercheranno di minargli il terreno sotto i piedi. Come da tradizione, la sinistra preferirà dedicarsi a far fuori i propri avversari interni che quelli esterni.  

 

Non dimentichiamoci di Civati. E’ andato a chiedere i voti ai grillini. Cosa ne pensa?

Citati sta facendo tutto quello che il candidato più debole sulla carta può fare per farsi notare. E per ottenere quel seguito mediatico che non ha avuto perché tutti si sono concentrati su Renzi e, in parte, su Cuperlo. C’è da dire che, tutto sommato, ha anche avuto delle idee brillanti.

 

Come intervistarsi da solo, dato che non lo ha intervistato Fazio?

Esatto. Ha messo, peraltro, in rilievo la capacità di Fazio di stare sempre dalla parte del più forte. Anche l’idea di chiedere il voto dei grillini è ottima.

 

Non rischia di essere preso a pesci in faccia, come è già accaduto in passato?

Ma no, qualcuno lo prenderà a pesci in facci, ma altri lo voteranno.

 

(Paolo Nessi)

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