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PORCELLUM/ 2. Il giurista: una sentenza "creativa" che condanna i politici

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Ora la questione si fa complessa poiché la necessità di dare una nuova legge elettorale al Paese può indurre a non mettere mano alla Carta costituzionale che su questo punto richiede necessariamente una riforma. Il rischio paradossale è che questa sentenza possa, in un certo modo, essere un ostacolo nel cammino di prosecuzione delle riforme.

 

Ma si può tornare subito al voto, come chiede a gran voce Beppe Grillo, con il vecchio Mattarellum?

Questo mi sembra che si escluso proprio per quello che dice il comunicato post-sentenza. Attenzione: la Consulta non dice che è stata dichiarata incostituzionale l’intera legge elettorale, ma alcune norme previste. Quello che è escluso è che automaticamente ci sia la reintroduzione del Mattarellum. 

 

Altra cosa è se Grillo propone di introdurre il Mattarellum...

Ma ciò implicherebbe una legge apposita. Quindi si può tornare al voto solo dopo aver fatto una legge che reintroduce il vecchio sistema. Ma attenzione: il Mattarellum con un sistema politico tripolare rischia di non produrre una maggioranza né alla Camera né al Senato. Chi invoca la sua reintroduzione dovrebbe essere consapevole di questo rischio…

 

Il fatto che il Porcellum sia stato ritenuto incostituzionale dopo ben 8 anni è normale o è un’anomalia tutta italiana?

Per come è configurato il nostro sistema di costituzionalità non è anormale. Si può discutere se la Corte, nel giudicarne la costituzionalità, abbia rispettato o meno i suoi precedenti e non abbia travalicato le sue funzioni. Questo lo si può discutere, ma il fatto che la decisione sia arrivata dopo 8 anni non deve affatto sorprendere. Accade infatti spesso che leggi approvate molti anni prima arrivano all’attenzione della Consulta dopo molto tempo. La Corte non può infatti attivarsi da sola. Occorre che qualcuno le sottoponga una questione.

 

C’è il modo e soprattutto il tempo per fare una legge che parta da una riforma istituzionale?

È una questione di volontà politica: se c’è può accadere. Se dopo l’8 di dicembre il governo Letta avrà una base parlamentare con un programma chiaro ed esplicito su questo punto, e se da parte dell’opposizione (Forza Italia in primis) non vi sarà una preclusione di principio, non è escluso che si possa combinare una riforma istituzionale e la nuova riforma elettorale. 

 

Si è parlato, in attesa del pronunciamento della Corte, di illegittimità delle Camere se elette con un sistema incostituzionale. Lei che ne pensa?

È da dire con certezza che l’incostituzionalità del Porcellum non rende illegittimo né il Parlamento, né il presidente della Repubblica, né l’esecutivo che sono tutti pienamente legittimati a restare in carica fino alla fine del mandato.

 

(Fabio Franchini)



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