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Politica

PORCELLUM/ Violante: il "modello Renzi" può piacere anche al centrodestra

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Credo che il sistema più adatto al nostro Paese e in grado di trovare la più ampia convergenza possibile debba prevedere un doppio turno nazionale di lista, laddove nessuno riesca a raggiungere la soglia necessaria per ottenere il premio di maggioranza. Ritengo che tale soglia dovrebbe ammontare almeno al 45 per cento dei seggi ottenuti (e non dei voti).

 

Qual è la proposta del Pd?

Nei colloqui che ho fatto con i vari esponenti, mi è parso di capire che questa sia l’ipotesi maggiormente condivisa. Tuttavia, la proposta unitaria vera e propria la conosceremo solo all’indomani delle primarie, quando sarà avanzata ufficialmente dal nuovo segretario.

 

Mettiamo che vinca Matteo Renzi. Pure lui propone un doppio turno di lista.

Infatti. Salvo alcune minuzie (Renzi, probabilmente, preferisce che il premio di maggioranza sia assegnato in base ai voti e non ai seggi) ho l’impressione che siano abbastanza simili. Una legge del genere, dovrebbe andare bene anche al centrodestra, che ha sempre affermato di non essere pregiudizialmente contrario al doppio turno, salvo la necessità di superare, propedeuticamente, il bicameralismo perfetto.

 

Chi saranno i vostri interlocutori?

In materia elettorale, gli interlocutori sono tutte le forze politiche. A partire, ovviamente, da quelle di maggioranza.

 

(Paolo Nessi

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