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SCENARIO/ 1. Polito: la Consulta ha azzoppato Renzi (e il Pd)

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Il compito di fare una legge elettorale (così come ogni altra legge del resto) spetta alle Camere. Il Parlamento può essere sospinto e costretto a discutere di un testo di revisione costituzionale (abolizione del Senato e dunque del bicameralismo) ed eventualmente anche di un testo con un disegno di legge sulla legge elettorale di iniziativa governativa. Poi ovviamente tocca al Parlamento decidere. Se la situazione non si dovesse sbloccare, il governo potrebbe presentare una proposta che raccolga il volere della maggioranza.

 

Ma il Pd potrebbe diventare un fattore di instabilità? Molto dipenderà da come andranno le primarie. Se il distacco di Renzi su Cuperlo e Civati fosse risicato…

Certo, l’autorità di Renzi dipenderà naturalmente dal suo risultato alle Primarie. Penso però che i fattori di instabilità politica siano molto condizionati dal fatto che, indubitabilmente, non ci sia una legge elettorale che possa portare alle elezioni. Chiunque volesse mettere sul tavolo la pistola per minacciare il ricorso alle urne presenterebbe in realtà un’arma scarica. Nessuno vuole realmente tornare alle urne con questa legge perché otterrebbe un’inutile vittoria di Pirro.

 

Dovrebbe cioè cercare qualcuno con cui allearsi.

Esatto. Per esempio, qualora Renzi prendesse il 35% dei seggi dovrebbe comunque consegnarsi a qualcun altro che gli consenta il restante 15% per governare. C’è il rischio di una grande palude in cui non si può andare alle urne e dove regna una campagna elettorale permanente: sarebbe la soluzione peggiore.

 

Berlusconi e Grillo sono la strana coppia all’opposizioneIl primo, neanche troppo velatamente, invoca il voto.

Berlusconi è un po’ favorito da questa situazione: in caso di ritorno alle urne sarebbe l’unico a guadagnarci, in quanto il sistema elettorale che è venuto fuori lo porrebbe in una posizione decisiva per formare la maggioranza. Penso dunque che potrebbe puntare a far saltare tutto e tornare al voto.

 

E Grillo invece?

Per quanto riguarda Grillo io trovo che il Movimento 5 Stelle abbia assunto una posizione abbastanza responsabile, se pur nel solito modo caciarone e spettacolare.

 

In che senso?

Credo che nel partito abbia vinto l’ala che non voleva il Porcellum. Ricordiamo quando lo stesso Grillo disse: “A me va bene anche quella”, riferendosi alla Legge Calderoli. E in effetti il Porcellum era ideale per Grillo. Questa scelta di dirsi – per lo meno a parole – disponibili a partecipare a una riforma elettorale che ritorni al Mattarellum, è un dato interessante in quanto potrebbe creare una maggioranza parlamentare a favore del Mattarellum stesso. 

 

Con quali conseguenze per M5S?