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SCENARIO/ 2. Il giurista: il dopo-Consulta sarà peggio di prima

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C’è questa concreta possibilità. Se non ce ne siamo accorti il bipolarismo è già venuto meno - e di fatto - con i risultati dell’ultima tornata elettorale. Del resto il bipolarismo non dipende dalle leggi elettorali che si fanno. Dipende dalla composizione del sistema politico. E dalla distribuzione dei consensi. E dalla cultura della classe politica. Non è un caso che oggi in Inghilterra - che è la patria dell'uninominale e del maggioritario - ci sia un governo di coalizione.

 

La nuova legge elettorale si inserirà nella cornice della riforma istituzionale…

Questo sarà tutto da vedere.

 

Poniamo che si riesca a cambiare la Costituzione. Lei come ritiene che vada modificato il ruolo del Senato?

Ormai si è consolidata l’idea per cui deve esserci una differenziazione delle funzioni tra Camera e Senato, superando di fatto il bicameralismo perfetto. Il Senato verrà così ad avere competenze riguardanti il sistema dei rapporti tra Stato e Regioni. Andiamo verso un Senato delle Regioni sul modello del Bundesrat tedesco, che non potrà più votare la fiducia al governo. Così sarà tutto più semplice.

 

Quali altre modifiche costituzionali ritiene indispensabili?

Le sorti di un Paese non sono decise dall’assetto formale della sua Costituzione. E del resto io non sono mai stato un cultore dell’ingegneria costituzionale. E’ molto ingenuo pensare che cambiando qualche articolo della Costituzione si possa modificare il funzionamento del sistema istituzionale. Chissà perché si continua a spacciare questa idea.

 

Perché allora Francia e Germania non hanno mai avuto l’instabilità politica che ci contraddistingue?

A differenziare questi Paesi è innanzitutto il senso dello Stato delle rispettive elités politiche. E forse il buon senso delle rispettive elités economiche. Non una forma politica più ingegnosa. Da duecento anni i costituzionalisti sudamericani provano a replicare ciò che è scritto nella Costituzione degli Stati Uniti con gli effetti che sappiamo. Allo stesso modo, non illudiamoci che basti introdurre la sfiducia costruttiva anche in Italia per trasformare il nostro Paese in un’altra Germania. E forse, potendo scegliere, io non vorrei vivere in una Italia trasformata in Germania.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
07/12/2013 - A proposito di singolarità... (Franco Labella)

Trovo singolare che un giurista, un docente universitario si esprima come si è espresso il prof. Mangia prima di aver letto le motivazioni della sentenza.