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SONDAGGIO PRIMARIE PD/ Tra Renzi, Cuperlo e Civati vincerà Berlusconi

Pubblicazione:domenica 8 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 8 dicembre 2013, 10.42

Gianni Cuperlo (Infophoto) Gianni Cuperlo (Infophoto)

La prima domanda è se Renzi abbia perso l’effetto novità che aveva l’anno scorso. La seconda è se le primarie in quanto tali abbiano smesso di interessare l’elettorato, magari perché sono state in qualche modo osteggiate dal partito. Ma soprattutto, bisognerà vedere, qualora Renzi risultasse vincitore, se l’apparato del Pd gli permetterà di svolgere un buon lavoro da segretario all’interno del partito.

 

Se si andasse a votare per le elezioni nazionali il giorno dopo le Primarie del Pd, lei quale risultato si aspetterebbe?

Molto dipenderà da come si struttureranno le alleanze. Io mi aspetto che il bipolarismo sopravviva e non si torni al proporzionale puro. Se dovesse vincere Cuperlo, il centrodestra si riorganizzerebbe sicuramente in modo tradizionale. Forza Italia, che ha il 22% dei consensi, stringerebbe un accordo con le altre forze, tra le quali spiccherebbe la riproposizione di Alleanza Nazionale che in questo momento è al 6% ma ha un potenziale del 12%, nel quale andrebbero inclusi anche Fratelli d’Italia e una parte di indecisi e di elettori del M5S con un background di destra. Il Nuovo Centro Destra è in calo perché il suo bacino di voti sono gli stessi di Scelta Civica e Udc. L’elettorato di questi partiti insiste sulla stessa zona centrista dello schieramento.

 

Che cosa accadrà a quel punto?

Tutti questi partiti si uniranno in un unico schieramento che metterà insieme Nuovo Centro Destra, centristi, Forza Italia, la riproposizione di qualcosa di molto simile ad Alleanza Nazionale e la Lega nord che è in recupero.

 

E se vincesse Renzi, come prevedono i sondaggi?

Dubito che Renzi, pur vincendo, avrà la forza per sparigliare mollando la sinistra e alleandosi con i centristi. Si troverà costretto a ballare, almeno ancora per un giro, nel quadro degli schieramenti tradizionali e questo lo brucerebbe. La riproposizione dell’assetto delle vecchie alleanze porterà alla vittoria del centrodestra, con o senza Renzi.

 

Davvero una vittoria del sindaco di Firenze alle Primarie sarebbe così ininfluente?

Non la definirei ininfluente, ma non sarebbe tale da cambiare l’esito delle elezioni politiche. La storia non si ripete e le occasioni, in politica come nella vita, si presentano una volta sola. Un anno fa la dirigenza del Pd ha sprecato l’opportunità unica di candidare Renzi e sconfiggere Berlusconi una volta per tutte, e ora il sindaco di Firenze non ha più né potrà mai avere la forza che avrebbe avuto un anno fa.

 

(Pietro Vernizzi)



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