BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MATTEO RENZI/ Sapelli: i poteri forti hanno trovato il nuovo Berlusconi

Pubblicazione:lunedì 9 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 9 dicembre 2013, 12.42

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il vincitore delle primarie sarà senza dubbio quest'ultimo. Il perché è chiaro. Eredita i morfemi, ossa la sintassi semantica, del ventennio berlusconiano: leader, invece che élite, decisionismo invece che tattica e compromesso, medializzazione e sondaggizzazione invece che pedagogia, competizione invece che comunione, etc. etc. E poi ha soprattutto l'appoggio dell'establishment, con forti agganci e sostegni nella finanza internazionale, nei ceti medio-colti, nell'alta burocrazia dello Stato la quale sa bene che can che abbaia non morde. La mia previsione è che difficilmente la vittoria che si profila non avrà ripercussioni nel partito. Infatti nel sistema politico italiano è iniziata un'era di disintegrazione, come già è stato reso evidente nelle vicende del Pdl. Credo che tale disgregazione continuerà pure nel Pd, anche se con forme meno eclatanti e sostanzialmente avversate dall'establishment a differenza di quanto è avvenuto nel Pdl. 

Perché l'establishment da tempo vuol farla finita con Berlusconi. Per questo non si può fare una nuova legge elettorale e deve pronunciarsi la Corte costituzionale, intervenendo persino sulle preferenze! Infatti, sono i partiti a dar vita alle leggi che li preformano e non viceversa. Se non vogliono farlo, non ci sarà nessuna legge elettorale, come hanno dimostrato questi anni di porcellum. Una bella conferma della scuola classica della scienza politica, non c'è che dire. È il colmo per un rottamatore!



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
09/12/2013 - Primarie (Pierluigi Assogna)

L'articolo muove da un errore di logica: il voto alle primarie non può essere "contro" qualcuno ma è certamente "per" qualcuno. Infatti se l'elettore vuole proporre un candidato che sia contro una determinata visione del mondo avrebbe solo l'imbarazzo della scelta, specialmente se questa visione non è molto popolare. Se invece vuole favorire una precisa scelta converge su un candidato.

 
09/12/2013 - commento (francesco taddei)

l'unità d'italia è stata fatta con l'appoggio degli inglesi. il fascismo e l'antifascismo avevano gli stessi finanziatori. il pc e la dc oltre i rimborsi elettorali prendevano soldi dall'urss e dagli usa. dal '92 ad oggi qualsiasi soldo(oltre ai rimborsi) è ben accetto perchè il denaro non puzza. è da un bel po' che la politica si è piegata alla moneta. chi protegge il territorio da insostenibili squilibri nazionali o europei(lega) viene bollato come antidemocratico. articolo supponente.