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Politica

PRIMARIE PD/ Sansonetti: la vittoria di Renzi è il funerale della sinistra e del Pd

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Riformismo non vuol dire niente: è una parola che va riempita di idee, possibilmente forti. Il riformismo storicamente è socialdemocratico, oggi per riformismo si intende abolire lo statuto dei lavoratori, proibire di fumare gli spinelli, cacciare gli immigrati. Il riformismo è oggi ciò che una volta si chiamava restaurazione. Il riformismo di una volta, quello che voleva cambiare le cose a vantaggio dei sindacati e dei lavoratori, è stato abolito. Se riformismo è fare il verso all'efficienza del capitalismo, allora Matteo Renzi è certamente riformista.

Il Pd finisce democristiano, ha detto lei. E adesso?
Non so se sarà possibile immaginare un paese completamente privo di sinistra e spostato a destra. Forse i criteri con cui ragiono io sono novecenteschi, ma non riesco a prendere in considerazione l'ipotesi che la sinistra non esista più. Eppure i dati di oggi dicono questo: il popolo di sinistra sceglie la destra.

Cosa c'è all'orizzonte? Una scissione?
No, una scissione mi pare difficile. Vedo invece una caduta del governo Letta, perché quando Renzi attacca i "teorici dell'inciucio" mi sembra che si riferisca a Letta e Alfano. A questo punto sono in tre a voler andare alle elezioni subito: Grillo, Berlusconi e Renzi. E con i tre principali partiti che vogliono andare a votare, sarà difficile evitarlo. Oltretutto, se Renzi non va presto alle elezioni rischia di bruciarsi.

Lei vede di più in Renzi il segretario del Pd o il candidato premier?
Fare il segretario credo che non gli interessi, o se gli interessa è solo per fare il premier. Infatti non conosce nemmeno il partito. Da oggi è il candidato del Pd alla presidenza del Consiglio. Un po' come quando Veltroni vinse le primarie del Pd (nel 2007, ndr) e Prodi era già nella tomba. Credo che sia la stessa cosa, anche se Letta ha più carte di Prodi da giocarsi.

Quali?
Intanto è molto più intelligente e avveduto politicamente. Letta è un uomo politico di grande esperienza, abilità e intelligenza, mentre Prodi non lo è mai stato. È stato un vecchio manager di Stato, non un politico. E infatti come politico è stato facilissimo annientarlo. Anche qui, in ogni caso, c'è un altro paradosso: vince la Democrazia cristiana e Letta rischia di andare a casa. 

Renzi ha ora il problema dei gruppi parlamentari. Non è detto che siano così "renziani".
No, infatti. Ci vorranno un paio di settimane.

Dice sul serio?
Il ceto politico italiano non è mai stato di gente molto coraggiosa. Passare col vincitore è un'attitudine difficile da dimenticare. Entro un paio di settimane Renzi li avrà quasi tutti.

Quindi gli manca solo una legge elettorale.