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LETTERA A SANSONETTI/ Ecco perché io, ciellino, ho votato Berlusconi

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Vengo al punto. Su Berlusconi ne sono state dette tante, ma la cosa che io detesto di più in lui non l'ha mai detta nessuno: Berlusconi è "brutto". Di disonesti, autoritari, bugiardi, ce ne sono tanti, la "bruttezza" di Berlusconi è particolare. E non ce l'ho con l'aspetto fisico, poveretto, perchè era già brutto nel '94: intendo la bruttezza nel senso estetico più profondo. Questo suo voler rivivere un continuo revival degli anni Sessanta, questa sua idea di mondo di utenti-consumatori, questo suo gusto per l'american-way-of-life (ovviamente non quello di easy rider o di Pete Seeger!)  evoca un mondo di cui sento le contraddizioni, provo il disagio, ho sempre sofferto il peso del suo porsi come il migliore dei mondi possibili.

Ma, strano ma vero, Berlusconi, questo grande venditore di schifezze, non mi ha mai costretto a comprarne: è un venditore che cerca di farti un contratto. Erlebins: non ho mai guardato "il grande fratello" come non ho mai guardato il suo omologo Rai "l'isola dei famosi", ma per questa ho pagato (tramite il canone), con la Rai che afferma pure che il suo è un servizio pubblico.

Quindi capisco come dei politici di CL abbiano potuto "contrattare" uno spazio in politica. A volte, siccome conosco molta gente oltre al sottoscritto, che ha votato per loro, nonostante Berlusconi, mi domando perchè non abbiano "alzato il prezzo" con Berlusconi. Ho una congettura in mente, ma il discorso diventerebbe troppo lungo.

Avrei ancora molte cose da dirle visto che le sue considerazioni sono molto dense, ma per ora le porgo distinti saluti.

 

Roberto Bera



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
04/02/2013 - politica e dintorni (luisella martin)

Vorrei ricordare a Sansonetti e all'autore dell'articolo che la differenza tra un cristiano ed un ateo é la fede, mentre la differenza tra un politico e un impostore é l'occuparsi positivamente (non per fini personali) della cosa pubblica piuttosto che fare chiacchiere filosofiche. Se uno é davvero un politico, gli si perdona tutto, perfino la "bruttezza"; purtroppo credo che attualmente ci siano pochi veri politici e non fra i leader dei partiti! Anche il tentativo di nascondere i motivi che muovono l'attuale politica italiana (fra i quali non c'é il benessere del popolo), tentativo che ci ha fatto credere di vedere una certa "bellezza" trasversale in alcuni dei protagonisti del teatrino della politica (definizione del brutto Silvio), é ormai fallito. Per questo noi, poveri ed onesti cittadini, siamo diventati moralisti, trovando il male negli altri e stilando la graduatoria dei brutti nel festival dell'orrore. Trovo orribile, infatti, che l'attuale capo del governo mentre dichiara che Berlusconi non é credibile (perché dice di voler rimborsare i cittadini), offra agli italiani il suo silenzio sugli esodati(e altro)come garanzia di realismo e serietà politica. La caduta in borsa di Milano viene dalle parole di Monti che é molto credibile, oltre il credibile, davvero incredibile!

 
01/02/2013 - ooh. adesso è chiaro (Claudio Baleani)

Finalmente adesso ho capito. Quando sono gli altri a rinfacciare le robe a Formigoni, sono moralisti e invece quando siamo noi a rinfacciarle a Berlusconi, siamo eroi. I tagli alla scuola? Doveva abolire la scuola pubblica e il ministero, altro che tagli. Ma fatemi il piacere.

 
01/02/2013 - Contrattare col “brutto”? (Daniele Scrignaro)

“Berlusconi, questo grande venditore di schifezze, non mi ha mai costretto a comprarne: è un venditore che cerca di farti un contratto”, anche gli spacciatori di droga, anche chi ha voluto il divorzio, o vorrebbe il matrimonio tra omosessuali e i nuovi gender. Nessuno costringe – neanche il diavolo –, ma io combatto con tutte le miei forze il “brutto”. Di qualunque sorta sia. Tornando allo specifico del personaggio in questione – l’epiteto mi sembra azzeccatissimo –, “quindi [non] capisco come dei politici di CL abbiano potuto ‘contrattare’ uno spazio in [quella] politica [oggi]” –- anch’io l’ho votato, ma già nel 2008 avrei dovuto capire che era diventato controproducente. Per tutti, che non abbiamo portato a casa nulla di serio sulla famiglia né sulla scuola paritaria. Per gli eletti, che hanno accettato di sostenere (tv e Parlamento) la Ruby Mubarak, il silenzio sui tagli alla scuola, al 5permille. Oltre all’incremento del debito per non avere avuto il coraggio di tagliare la spesa pubblica. E si potrebbe proseguire, ma il punto è “scegliere tra dignità e cadrega”, come ha indicato Vittadini su queste pagine, sembra, senza grande seguito. (Sono ciellino anch'io.)

 
01/02/2013 - da non credere (Claudio Baleani)

Io sono ciellino dal 1975 come l'autore dell'articolo e non condivido nulla di quello che ha scritto. Nemmeno una parola. Anzi, mi lascia veramente sgomento il giudizio su Berlusconi che farebbe schifo, sulla politica come un contrattare col potente (foriero di processi penali che sarebbero giustamente ben fondati) e soprattutto il giudizio pressoché nullo sulle cause del declino dell'Italia. Eppoi questo atteggiamento da spettatore che si chiama sempre fuori. Ma per l'amor di Dio...