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ELEZIONI 2013/ Sandro Ruotolo minacciato da attivisti di Casapound durante un comizio

Pubblicazione:lunedì 11 febbraio 2013

Sandro Ruotolo, candidato di Rivoluzione Civile Sandro Ruotolo, candidato di Rivoluzione Civile

Sull'assenza dei poliziotti il giornalista ha affermato che gli sarebbe piaciuto vedere le forze dell'ordine "visto che dopo la mancata stretta di mano si sono scatenate le più dure reazioni e minacce contro di me su internet da parte dei militanti di CasaPound". Una campagna elettorale tutt'altro che distesa nel Lazio, anche in considerazione di un altro episodio avvenuto domenica su un banchetto elettorale di Francesco Storace a Frascati quando è comparsa una celtica.
Episodi che scuotono il mondo politico. A cominciare da Antonio Ingroia, candidato premier di Rivoluzione Civile che condanna quanto avvenuto:"Esprimo solidarietà personale a Ruotolo, giornalista coraggioso che non si è mai fatto intimidire da mafiosi e camorristi e che, da vero partigiano della Costituzione, non ha mai piegato la schiena ad ogni forma di fascismo. Estendo l'appello anche agli altri leader politici affinché sia garantito un clima sereno e civile nel proseguo della campagna elettorale". Gli fa eco Antonio Di Pietro:"Si tratta di un episodio gravissimo che condanniamo con fermezza e che respingiamo al mittente con forza. Ci auguriamo che la magistratura e le forze dell'ordine possano individuare quanto prima i responsabili di questo atto di violenza. Non ci lasceremo intimidire: Rivoluzione Civile proseguirà il suo impegno a testa alta e con la schiena dritta".
Anche il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ha voluto manifestare la propria vicinanza a Sandro Ruotolo, raggiungendolo telefonicamente.
Ancora più netto il commento del segretario di Rifondazione comunista e candidato di Rivoluzione civile Paolo Ferrero:"L'episodio di oggi è l'ennesima dimostrazione del carattere antidemocratico delle formazioni neofasciste. Per questo l'antifascismo è un punto fondamentale del nostro programma. Chiediamo ora a tutte le forze politiche di pronunciarsi e di condannare il vergognoso episodio odierno".



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