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Politica

ELEZIONI/ Chi crede alla "favola" del voto utile?

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Vediamo alcuni dati concreti e drammatici. Circa 20 milioni di famiglie, ma il dato è ufficiale, quindi è truccato al ribasso, sono già oltre la soglia dell’indigenza, 7 milioni di giovani sono senza lavoro e senza futuro, 14 milioni di pensionati sono già nella triste condizione di dover contare euro e centesimi per sapere se mangeranno il giorno dopo.

Ma tutto ciò non “commuove” affatto il potere dell’alta finanza e dei suoi politici servili.

Il prossimo attacco programmato è in direzione dell’esproprio della piccola proprietà immobiliare individuale; nessuno lo dice, ma l’offensiva portata avanti dall’agenzia Equitalia supportata dal potere statale, è già in atto, è già abbastanza avanzata. Sono ormai circa 400 mila le piccole proprietà espropriate per debiti insolventi, per tasse non pagate, per mutui non onorati. L’estensione media di queste proprietà non supera gli 80 metri quadri, si tratta di povera gente che credeva di essersi costruita un minimo di sicurezza faticando per anni e anni per pagarle. Il colpo di maglio deve aspettare, però, il dopo-elezioni. E c’è chi è talmente ingenuo da illudersi che basti un voto per delegare qualcuno a “mandare a casa” questi servili e devoti funzionari del capitale finanziario?

Allora preferisco credere veramente alla fiaba di Biancaneve e del principe azzurro.

 

(Lucio Garofalo)

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COMMENTI
11/02/2013 - Delusione (Giuseppe Crippa)

Ho iniziato a leggere questa lettera incuriosito dal titolo, di certa attualità in Lombardia e nel Lazio, che parlava di “voto utile”. Ma è stata una delusione: l’esegesi della fiaba dei fratelli Grimm è partita dalla disillusione circa la possibilità di “cambiare la casta” votando persone provenienti dalla società civile, giudicate inevitabilmente assimilabili ai politici che già abbiamo (immagino però che l’allusione a “pecorella” e “lupi” sia del tutto involontaria) per finire con un attacco ad Equitalia, in singolare coincidenza con le parole del Cavaliere di ieri, e al capitale finanziario, sostenendo che i debiti – verso lo Stato o verso chi ti ha prestato soldi – si possano tranquillamente non pagare. Caro Garofalo, se quando la realtà è dura si preferisce credere alle favole, ci si ritroverà presto in una realtà ancora più dura.