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SANREMO 2013/ Berlusconi: se diventa la festa dell'Unità il 50% degli italiani non pagherà il canone

Pubblicazione:lunedì 11 febbraio 2013

Silvio Berlusconi, leader del Popolo della Libertà e sullo sfondo un'immagine di Mario Monti, attuale presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, leader del Popolo della Libertà e sullo sfondo un'immagine di Mario Monti, attuale presidente del Consiglio dei Ministri

Con il Festival di Sanremo ormai alle porte, Silvio Berlusconi non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione di dichiarare quanto segue intervenendo a Uno Mattina. "Io penso, ha affermato il leader del Popolo della Libertà, che la decisione della Rai sia sbagliata perché non ci voleva niente a spostarlo di due settimane. Se il festival di Sanremo diventa la festa dell'Unità credo che il 50% degli italiani non pagherà il canone". Il Cavaliere ha poi proseguito il suo discorso rassicurando gli italiani che a detta sua "non devono preoccuparsi dello spread, perché è la differenza tra quello che deve pagare la Banca d'Italia su titoli di prima emissione e quello che paga la banca tedesca, e non ce ne può importare di meno". E dal cilindro tira fuori un'altra delle sue proposte, dopo quella di restituire l'Imu ai proprietari di case: "Nei prossimi giorni proporremo modifiche al sistema di Equitalia, ha annunciato, se vinciamo le elezioni non ci sarà la possibilità di pignorare la prima casa e per le situazioni in corso i contribuenti pagheranno le imposte dovute, ma saranno eliminate le multe, le sanzioni e gli interessi. Questo è qualcosa che lo Stato deve a eroici imprenditori sulle cui spalle posa il destino del Paese". E chiude dando qualche certezza ulteriore:"La proposta sarà inserita nel programma, ne ho già parlato con Maroni".

Intervenuto anche durante il programma di Rai Due, Un giorno da pecora, Berlusconi riserva qualche commento anche per il suo avversario, Mario Monti, ricordando che la prima cazzata è stata quella che l'attuale premier ha detto e cioè che l'Europa ha paura del suo ritorno:"La seconda grande cazzata è stato controfirmare la nomina di Monti a senatore a vita". E ai conduttori che lo incalzano, facendogli notare l'uso di parole volgari Berlusconi risponde:"È un termine corrente". Girando la domanda, gli è stato chiesto se lui ha mai fatto cazzate. E il leader di centrodestra ha ammesso:"Nella vita se ne fanno, ma forse guardando indietro quella più grande è stata quella di entrare in politica a difendere il mio Paese". Impegnato nella sua campagna elettorale durante un incontro degli industriali di Monza e Brianza anche l'avversario di Berlusconi, Mario Monti ha parlato di Imu:"Sarà gradualmente ridotta a partire dal 2013 rendendola ancora più progressiva per eliminarla da circa la metà delle prime case". L'ex rettore dell'Università Bocconi conferma che manterrà la promessa di abbassare le tasse. A chi gli ha chiesto, al termine di un convengo a Milano, un parere sulle affermazioni di Berlusconi relative allo spread risponde: "Questa è una buona notizia...".


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