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SCENARIO/ Folli: la "vera" partita è tra Berlusconi e Grillo

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Come tutti, corre per vincere. Ma l’obiettivo di fondo è quello di uscire da queste elezioni con una posizione che in Parlamento sia il più influente possibile, in grado di condizionare gli equilibri della prossima legislatura.

 

L’ex premier ha detto che chiese a Monti di fare il leader dei moderati nella speranza che Casini tornasse nel centrodestra. Conclusa la legislatura, è possibile tornare ad un progetto simile?

Non c’è dubbio. Monti potrebbe avere le carte in regola per rappresentare il mondo moderato. Il nostro sistema tende ad  avere una logica bipolare e il fatto che ora ci sia una terza forza è piuttosto transitorio (a meno che non si modifichi la legge elettorale in senso marcatamente proporzionale).

 

Non crede che l’eventuale appoggio di Monti a Bersani potrebbe precludere l’ipotesi?

No. Perché ci sono fasi in cui si fanno delle coalizioni, anche tra forze tra loro distanti, in nome dell’emergenza economica, come la Germania insegna. Credo che la logica dell’esperimento di Monti consista nel ricostituire, appena possibile, un centrodestra che, rispettando l’impianto bipolare, sia guidato da una forza europeista. D’altro canto, se per governare il Paese si rendesse necessaria un'intesa tra il Pd e il centro, mi pare difficile che Monti possa rifiutare il proprio contributo, affermando che, da lì a pochi anni, intende ricostruire il centrodestra.

 

In ogni caso, quali sono le condizioni perché si instauri un’alleanza di governo tra il centro e il Pd?

Accordi di questo genere sono sottintesi, non si firmano di certo dal notaio. Tutto dipenderà dal voto. Va da sé che, se Bersani avrà la maggioranza anche al senato, governerà da solo. Se, invece, Monti sarà determinante per consentirgli di avercela (e per essere tale non parliamo sicuramente di una differenza di uno o due senatori) allora porrà le sue condizioni. E potrebbero essere anche particolarmente dure.

 

Potrebbe chiedere la presidenza del Consiglio?

La vedo dura. I rapporti di forza tra i partiti saranno evidentemente sbilanciati in favore del Pd. Monti, più verosimilmente, potrà chiedere la guida di un ministero. Magari quello dell’Economia.

 

Il rapporto tra Monti e Bersani sta inguaiando Casini?

Casini, in questa campagna elettorale, non gioca sicuramente la partita in prima linea. Il punto di riferimento di questo centro moderato ed europeista è Monti. il leader dell’Udc deve rassegnarsi al fatto di trovarsi in un contesto tatticamente molto complicato. 

 

(Paolo Nessi)

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