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NUOVA TANGENTOPOLI(?)/ Pomicino: no, ci vogliono obbligare a dar via i "gioielli di famiglia"

Paolo Scaroni (InfoPhoto) Paolo Scaroni (InfoPhoto)

Non direi.

 

Perché no?

Oggi, le indagini o le condanne sono nei confronti di politici di entità, tutto sommato, modesta.

 

E ai tempi di Tangentopoli?

Allora, si diede vita ad un’operazione volta ad azzerare i grandi partiti che avevano vinto la battaglia della Storia. E, i risultati di quell’azione, dopo vent’anni, sono di fronte agli occhi di tutti.

 

Oggi, quindi, qual è l’obiettivo di questa nuova ondata giudiziaria?

Depredare il Paese di alcuni importantissimi poli industriali pubblici. Aziende produttive fondamentali per l’Italia, e decisive per il nostro sistema economico e, contestualmente, presenti sul mercato internazionale. I cosiddetti gioielli di famiglia vengono messi in difficoltà e sono costretti, in certi casi, a svendere parte dei propri assets.

 

Secondo lei, perché sta accadendo tutto ciò?

Mi limito a considerare che il presidente del Consiglio dovrebbe attivare i servizi di intelligence per capire se ci sono, rispetto a tutte le società coinvolte, interessi convergenti e se tutte queste coincidenze non nascondano qualche “manina” tradizionalmente attenta agli interessi italiani.

 

Ai tempi di Tangentopoli i partiti vennero smontati dal pool di Mani pulite. Oggi, chi è che sta smontando le nostre aziende pubbliche?

No, guardi, quelli di Mani Pulite erano semplicemente gli esecutori.

 

E allora, chi furono i “mandanti”?

Le rispondo con un’altra domanda: chi è che, alcuni mesi fa, ha “disarmato” Di Pietro? Un partito che viaggiava attorno al 7-8% è stato praticamente dissolto...

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
17/02/2013 - mercenari Italici? (nicola dorazio)

Non lo dico... ma si è insinuato un pensierino (cattivo?): "Ci sono esteri che assoldano mercenari nostrani per fare bottino ITALICO?"

 
16/02/2013 - Il problema numero uno (GIOVANNI PIERONI)

Il problema numero uno in Italia da molti anni è la magistratura, con i loro sodali della stampa. Condivido pienamente che l'intento neanche tanto nascosto di questa frenetica attività giudiziaria sulle aziende italiane è il loro accaparramento a vantaggio di centri di potere finanziari internazionali

 
16/02/2013 - Sempre e solo Monti... (Giuseppe Crippa)

Spiace leggere soltanto commenti “Montifobici” (peraltro da parte di stimati lettori) a margine di una intervista che ci fa riflettere sui mandanti di Tangentopoli e della fine del partito di Di Pietro per aiutarci a leggere correttamente quanto sta accadendo.

 
16/02/2013 - La Verginella Monti (Giorgio Allegri)

Caro Professor Monti, lei oggi parla di tangentopoli e si attribuisce il merito di aver fatto "saltare il tappo" sugli scandali. Ci dica però: chi da dicembre 2011 a luglio 2012 era ministro dell'economia, principale azionista delle aziende coinvolte (Finmeccanica ed Eni) negli scandali? Ci dica anche: perché a metà ottobre saltò il vertice tra Governo e Management di Finmeccanica e perché non ne fu mai fissato un altro prima delle sue dimissioni da Premier? Insomma, quanto si è occupato realmente delle aziende a partecipazione statale (oltre a cambiare - in meglio o in peggio? - la legge sulla golden share, a far scorporare Snam da Eni, lasciando però solo sulla carta l'autorithy sui trasporti permettendo così a Trenitalia e Rfi di essere ancora contemporaneamente nelle mani di Fs)? E quanto invece ora si sta "bullando" grazie a inchieste abbastanza discutibili di magistrati perlomeno imprudenti che stanno mettendo in ginocchio l'industria italiana? E non facciamo domande su Mps solo per non sparare sulla Croce Rossa, visto i "Monti" (guarda un po' che nome casuale) "bond" arrivati a Siena proprio tra gli ultimi provvedimenti del suo esecutivo "tecnico".

 
16/02/2013 - Nuova tangentopoli (delfini paolo)

Tangentopoli e mani pulite iniziarono nel 92, GUARDA CASO, poco dopo la simpatica riunione sulla nave Britannia di sua Maesta' regina elisabetta, ed inizio' quindi la svendita del patrimonio industriale pubblico italiano, nonche' l'inizio della perdita della nostra sovranita' nazionale. Adesso i casi ILVA, ENI,Saipem ecc.Certi ambienti "finanziari" esteri e i loro "amici" nostrani stanno pero' sottovalutando l'intelligenza di tanti comuni cittadini italiani e forse sopravvalutano la propria "astuzia", nascondendosi dietro l'ideologia liberista, le "privatizzazioni" ,le "liberalizzazioni",la "modernizzazione" e la lotta allo "statalismo".Grazie,Cirino Pomicino per l'articolo.