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Politica

NUOVA TANGENTOPOLI(?)/ Pomicino: no, ci vogliono obbligare a dar via i "gioielli di famiglia"

Secondo PAOLO CIRINO POMICINO, rispetto al '92, i politici coinvolti in vicende  giudiziarie sono di secondo piano. L’obiettivo, è quello di obbligare a svendere asset fondamentali

Paolo Scaroni (InfoPhoto)Paolo Scaroni (InfoPhoto)

Non è la prima volta che Berlusconi dice quello che tutti pensano ma che, pubblicamente, è opportuno non dire. Riferendosi all’arresto dell’Ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi, indagato per corruzione internazionale, e alle indagini in corso per il medesimo reato sul numero uno di Eni, Paolo Scaroni (la Saipem, controllata da Eni, avrebbe pagato una tangente da 197 milioni di euro per una commessa di 11 miliardi di dollari in Algeria) ha detto, in sostanza, che così fan tutti. Tanto, ovviamente, è bastato a far scoppiare il caso. L’ultimo a tornare sull’argomento è stato il premier uscente Mario Monti. «Purtroppo sì, siamo di fronte a qualcosa di molto simile a Tangentopoli. Nel 1992 si pensava che il fenomeno delle tangenti era alla fine, invece siamo qui di nuovo», ha dichiarato ad Agorà, la trasmissione di Raitre condotta da Andrea Vianello. Poi, ha aggiunto: «Che le tangenti esistano in molti paesi è la realtà ma che sia inevitabile lo rifiuto. Un Paese deve agire sul piano internazionale, mentre vedo nel dibattito in corso un certo provincialismo». Abbiamo chiesto a Paolo Cirino Pomicino, politico di lungo corso e ministro del Bilancio nella Prima Repubblica se, rispetto al ’92, si possano, effettivamente ravvisare delle analogie.

Cosa ne pensa delle affermazioni del premier?

Monti, probabilmente, ha qualche elemento di cui noi non siamo a conoscenza per poter fare affermazioni del genere. Forse, dovrebbe svelarcelo. In ogni caso, di tutte queste indagini, arresti e perquisizioni, quel che stupisce è un particolare.


Quale?

Tutto avviene contemporaneamente. E a poche settimane dalle elezioni. Non dico che la magistratura non debba procedere laddove ritenga che sia suo compito farlo, né che la magistratura inquirente non debba indagare se è convinta che ci siano degli illeciti. Ma perché, tanto per dirne una, il caso Mps è esploso adesso? Eppure, da anni sono in corso indagini, sia da parte della magistratura ordinaria che dalla Banca d’Italia. Anche le grandi società pubbliche sono da mesi, se non da anni, nel mirino di giudici e Pm. E’ impensabile che si possa trattare di semplici coincidenze.


Si tratta di una nuova Tangentopoli?


COMMENTI
17/02/2013 - mercenari Italici? (nicola dorazio)

Non lo dico... ma si è insinuato un pensierino (cattivo?): "Ci sono esteri che assoldano mercenari nostrani per fare bottino ITALICO?"

 
16/02/2013 - Il problema numero uno (GIOVANNI PIERONI)

Il problema numero uno in Italia da molti anni è la magistratura, con i loro sodali della stampa. Condivido pienamente che l'intento neanche tanto nascosto di questa frenetica attività giudiziaria sulle aziende italiane è il loro accaparramento a vantaggio di centri di potere finanziari internazionali

 
16/02/2013 - Sempre e solo Monti... (Giuseppe Crippa)

Spiace leggere soltanto commenti “Montifobici” (peraltro da parte di stimati lettori) a margine di una intervista che ci fa riflettere sui mandanti di Tangentopoli e della fine del partito di Di Pietro per aiutarci a leggere correttamente quanto sta accadendo.

 
16/02/2013 - La Verginella Monti (Giorgio Allegri)

Caro Professor Monti, lei oggi parla di tangentopoli e si attribuisce il merito di aver fatto "saltare il tappo" sugli scandali. Ci dica però: chi da dicembre 2011 a luglio 2012 era ministro dell'economia, principale azionista delle aziende coinvolte (Finmeccanica ed Eni) negli scandali? Ci dica anche: perché a metà ottobre saltò il vertice tra Governo e Management di Finmeccanica e perché non ne fu mai fissato un altro prima delle sue dimissioni da Premier? Insomma, quanto si è occupato realmente delle aziende a partecipazione statale (oltre a cambiare - in meglio o in peggio? - la legge sulla golden share, a far scorporare Snam da Eni, lasciando però solo sulla carta l'autorithy sui trasporti permettendo così a Trenitalia e Rfi di essere ancora contemporaneamente nelle mani di Fs)? E quanto invece ora si sta "bullando" grazie a inchieste abbastanza discutibili di magistrati perlomeno imprudenti che stanno mettendo in ginocchio l'industria italiana? E non facciamo domande su Mps solo per non sparare sulla Croce Rossa, visto i "Monti" (guarda un po' che nome casuale) "bond" arrivati a Siena proprio tra gli ultimi provvedimenti del suo esecutivo "tecnico".

 
16/02/2013 - Nuova tangentopoli (delfini paolo)

Tangentopoli e mani pulite iniziarono nel 92, GUARDA CASO, poco dopo la simpatica riunione sulla nave Britannia di sua Maesta' regina elisabetta, ed inizio' quindi la svendita del patrimonio industriale pubblico italiano, nonche' l'inizio della perdita della nostra sovranita' nazionale. Adesso i casi ILVA, ENI,Saipem ecc.Certi ambienti "finanziari" esteri e i loro "amici" nostrani stanno pero' sottovalutando l'intelligenza di tanti comuni cittadini italiani e forse sopravvalutano la propria "astuzia", nascondendosi dietro l'ideologia liberista, le "privatizzazioni" ,le "liberalizzazioni",la "modernizzazione" e la lotta allo "statalismo".Grazie,Cirino Pomicino per l'articolo.