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ELEZIONI 2013/ Telese: Grillo attacca i magistrati per rubare voti a Berlusconi

Pubblicazione:domenica 17 febbraio 2013

Beppe Grillo (InfoPhoto) Beppe Grillo (InfoPhoto)

Un clima elettorale che sembra sempre più carico di polemiche e di veleni, con una sequenza di accuse, di battute e risposte al di sopra delle righe. È persino difficile trovare il bandolo della matassa, il “filo rosso”, come si diceva un tempo, che caratterizzi il nocciolo del contendere.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo una visita al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, rilascia alcune dichiarazioni che vengono usate per risposte durissime. Il premier uscente, Mario Monti, definisce “cialtroni” gli esponenti di governo che hanno preceduto il suo esecutivo di “tecnici”. Politica, situazione economica e azione della magistratura diventano un groviglio inestricabile, a una settimana ormai dall’apertura delle urne, con la convinzione, secondo molti osservatori, di ritrovarci ormai immersi in una seconda “tangentopoli”, per la sequenza di scandali, arresti, affari di ogni tipo che emergono nell’ambito politico e si allargano alle grandi imprese di Stato.

Ieri è arrivato un “colpo di coda” degli hacker, che hanno oscurato il sito del Tribunale di Milano e quello del Dap, il Dipartimento Amministrazione Penintenziaria italiana. Il messaggio è quasi lugubre: “Preparatevi ha inizio l’Apocalisse. È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l’ira di Dio il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano”. E via insultando.

Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, ha definito l’episodio “Un fatto grave”. Ma forse siamo solo davanti a episodici simbolici, che danno però la misura di una protesta generalizzata, di uno stato di confusione dove prevale non tanto uno schema di linea politica elettorale, ma una sorta di “tutti contro tutti”. Un esempio viene dalle nuove posizioni di Beppe Grillo, che è sempre a contatto diretto con la piazza, con le persone che non lo guardano sul teleschermo, ma vanno ad ascoltarlo direttamente. Questa volta il leader del “Movimento 5 Stelle” rompe gli indugi anche contro la magistratura. Dice in un comizio a Ivrea: “questa legge protegge i delinquenti e manda in galera gli innocenti. Questa magistratura fa paura”. Il passaggio viene colto con stupore e anche con irritazione da Il Fatto Quotidiano, che mette in relazione Grillo a Berlusconi, facendo solo dei faticosi distinguo. Poi Grillo non risparmia nessuno: il “nano Berlusconi che è antipatico a tutti”; il “Pd che è peggio del nano”; “Monti che finirà sotto il lampione del 10 percento”.

Luca Telese è un bravo giornalista parlamentare, di lunga esperienza, che ha lavorato in diversi giornali e si è costruito un’esperienza di prim’ordine come osservatore e analista politico.

C’è questa sequenza di episodi, quasi inspiegabili per certi aspetti, che stanno avvenendo in questi giorni. Che cosa ne pensa?


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