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Politica

ELEZIONI/ Monti: non ho nulla in comune con la sinistra. Necessario dibattito televisivo fra candidati

Mario Monti ha sottolineato come il suo movimento politico non potrà mai fare alleanze con il centro sinistra: non ho nulla in comune con loro. Il dibattito televisivo

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Mentre comincia il conto alla rovescia per le elezioni di domenica e lunedì prossimi, continua il fuco incrociato tra i vari candidati leader. Un fuoco incrociato fatto di dichiarazioni che si inseguono, si contraddicono, alleanze che si annunciano e poi vengono del tutto smentite. Mario Monti ad esempio che nei giorni scorsi era sembrato favorevole a un avvicinamento al centro sinistra, e che lo stesso Bersani invitava nella sua possibile compagine governativa, adesso smentisce tutto ciò. "Io non ho e non avrò niente in comune con questa coalizione di sinistra" ha detto il capo dell'attuale governo dimissionario. Si sa che il problema principale a una eventuale convergenza Monti-Bersani è rappresentato da Nichi Vendola, il quale ha sempre contraccambiato l'ostilità. Monti chiede poi con insistenza un dibattito televisivo tra i leader dei principali schieramenti sostenendo che non si possono trattare i cittadini italiani come dei minorati: necessario è dunque presentarsi in televisione a discutere insieme i propri programmi elettorali. Ma Berlusconi dal canto suo fa sapere di essere disponibile a un dibattito televisivo solo con quello che lui reputa unico avversario politico e cioè Bersani. IL dibattito, ha detot, va fatto tra le due compagnini le uniche che hanno la possibilità di vicnere. Monti non è da considerarsi tale, insomma. E Monti commenta queste parole: immagino che dica così perché ha paura a confrontarsi con me, ha detto: "Immagino che la ragione sia che ha un particolare timore di confrontarsi con me". Intanto arrivano dai diretti interessati i commenti sulla frase rilasciata ieri da Berlusconi: il Cavaliere aveva detto che se Monti, Fini e Casini non riusciranno a entrare in parlamento, cosa che lui reputa del tutto possibile, festeggerà ubriacandosi per la prima volta in vita sua. Fini ieri aveva già detto che Berlusconi è già ubriaco delle sue sciocchezze. Monti oggi ha detto che si ferma alla parola "prometto di" insinuando che quando Berlusconi parla di promesse non vale la pena ascoltarlo.