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ELEZIONI/ Monti: non ho nulla in comune con la sinistra. Necessario dibattito televisivo fra candidati

Pubblicazione:lunedì 18 febbraio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Mentre comincia il conto alla rovescia per le elezioni di domenica e lunedì prossimi, continua il fuco incrociato tra i vari candidati leader. Un fuoco incrociato fatto di dichiarazioni che si inseguono, si contraddicono, alleanze che si annunciano e poi vengono del tutto smentite. Mario Monti ad esempio che nei giorni scorsi era sembrato favorevole a un avvicinamento al centro sinistra, e che lo stesso Bersani invitava nella sua possibile compagine governativa, adesso smentisce tutto ciò. "Io non ho e non avrò niente in comune con questa coalizione di sinistra" ha detto il capo dell'attuale governo dimissionario. Si sa che il problema principale a una eventuale convergenza Monti-Bersani è rappresentato da Nichi Vendola, il quale ha sempre contraccambiato l'ostilità. Monti chiede poi con insistenza un dibattito televisivo tra i leader dei principali schieramenti sostenendo che non si possono trattare i cittadini italiani come dei minorati: necessario è dunque presentarsi in televisione a discutere insieme i propri programmi elettorali. Ma Berlusconi dal canto suo fa sapere di essere disponibile a un dibattito televisivo solo con quello che lui reputa unico avversario politico e cioè Bersani. IL dibattito, ha detot, va fatto tra le due compagnini le uniche che hanno la possibilità di vicnere. Monti non è da considerarsi tale, insomma. E Monti commenta queste parole: immagino che dica così perché ha paura a confrontarsi con me, ha detto: "Immagino che la ragione sia che ha un particolare timore di confrontarsi con me". Intanto arrivano dai diretti interessati i commenti sulla frase rilasciata ieri da Berlusconi: il Cavaliere aveva detto che se Monti, Fini e Casini non riusciranno a entrare in parlamento, cosa che lui reputa del tutto possibile, festeggerà ubriacandosi per la prima volta in vita sua. Fini ieri aveva già detto che Berlusconi è già ubriaco delle sue sciocchezze. Monti oggi ha detto che si ferma alla parola "prometto di" insinuando che quando Berlusconi parla di promesse non vale la pena ascoltarlo. 


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