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ELEZIONI 2013/ A Bersani non basta la Lombardia per vincere

Pubblicazione:mercoledì 20 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 20 febbraio 2013, 8.01

Pier Luigi Bersani (InfoPhoto) Pier Luigi Bersani (InfoPhoto)

Una cosa è certa: le prossime elezioni, in un modo o nell’altro, si decideranno in Lombardia. La madre di tutte le battaglie si combatte fra il Ticino e il Mincio, e sarà una battaglia all’ultimo voto. 

Due i fronti, strettamente legati fra di loro, quello della Regione e quello del Senato. Sul primo fronte Roberto Maroni si gioca davvero tutto: se dovesse fallire si troverebbe senza alcun paracadute, avendo evitato una candidatura al parlamento, e con una base in rivolta, perché i bossiani, oggi acquattati e silenziosi, rispunterebbero fuori da tutte le parti. La richiesta di un congresso straordinario urgente è il minimo che l’ex ministro dell’Interno possa mettere in conto.

Basta vedere i profili Facebook di alcuni parlamentari uscenti per capire che dentro il Carroccio una sconfitta scatenerebbe l’inferno e la permanenza dell’ex ministro dell’interno alla segreteria sarebbe a fortissimo rischio. 

Il rischio oggettivamente c’è. Umberto Ambrosoli si è rivelato un buon avversario, ha recuperato tantissimo e – anche se viene tacciato di essere troppo “milanese” - sta impegnando Maroni allo stremo. Tra i suoi supporters si è diffuso l’entusiasmo dopo il pienone in Piazza Duomo domenica 17, e la convinzione che il sorpasso sia possibile, se non addirittura già avvenuto, come sussurra qualcuno.

Dalla parte di Ambrosoli sta il fatto di non avere nemici a sinistra, perché alla Regione Lombardia non c’è alcun candidato di Rivoluzione Civile. Dalla parte di Maroni sta, invece, la ritrovata sintonia con Berlusconi, solennizzata dall’abbraccio sul palco della Fiera di Milano, dopo le minacciose parole pronunciate dal Cavaliere a Monza sulla possibilità di fare cadere le giunte del Nord se la Lega facesse i capricci dentro una rinnovata coalizione di governo. 

Potrebbe però non bastare per via di una serie di incognite incontrollabili. La prima è il voto disgiunto, quello dei sostenitori di Monti a favore di Ambrosoli e a danno del candidato ufficiale Gabriele Albertini. Nessuno sa quantificare oggi quanto inciderà. Potrebbe essere una quantità di voti piccola, ma decisiva. Allo stesso modo decisivo – ma a favore di Maroni – potrebbe essere il ritorno all’ovile del centrodestra dei delusi di Oscar Giannino, dopo il caso del titolo accademico millantato dal fondatore di “Fare per fermare il declino”.

La Regione farà da traino al voto per il Senato, fondamentale per capire quale sarà la maggioranza possibile a Palazzo Madama. In Lombardia la coalizione vincente si aggiudica 27 senatori, tutti i perdenti si dividono i restanti 20. Contando alcuni seggi pro Grillo e pro Monti realisticamente i perdenti ne porteranno a casa 13 o 14. Lo scarto fra chi vince e chi perde è abissale, e indicherà gli spazi di manovra nel futuro Senato. 


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COMMENTI
20/02/2013 - Voto Ambrosoli (Giorgio Allegri)

Per non consegnare la Lombardia a chi gestisce il potere con logiche peggiori del Psi (La Lega Nord), perché l'alternanza può essere positiva, perché il buono scuola, il welfare rimarranno immutati, perché per far essere la Lombardia la prima regione d'Italia non c'è bisogno che sia governata da Pdl o Lega. Ps: E non sono di sinistra. E ho votato Formigoni nelle scorse elezioni.

 
20/02/2013 - Lombardia libera (maria gonano)

io ho detto per chi voto e in breve ho portato delle ragioni, voi per chi votate per nessuno? Leo Aletti viva la chiarezza

 
20/02/2013 - Lega Ladrona (Giorgio Allegri)

La Lega di Maroni è più statalista di Roma ladrona. No a Maroni Presidente, no ai Pasdaran del PDL.

 
20/02/2013 - Lombardia libera (maria gonano)

Lombardia libera da Ambrosoli (statalista locale), il sosia di Monti (Albertini tasse tasse e tasse senza sussidiarietà) solo perchè vogliono che la sinstra vinca, ma non passeranno. Leo Aletti, così la Lombardia sarà veramente libera e sussidiaria almeno si spera.

 
20/02/2013 - Viva la Lombardia (Valentina Timillero)

Maroni deve perdere

 
20/02/2013 - viva la Lombardia (maria gonano)

Maroni deve vincere. Leo Aletti