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OSCAR GIANNINO/ Si dimette il leader di Fermare il declino. Al suo posto Silvia Enrico

Oscar Giannino si è dimesso dalla presidenza di Fare per fermare il declino dopo la polemica sul master a Chicago, che il giornalista ha detto di avere ma che non ha mai conseguito

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"Oscar Giannino si è dimesso da Presidente di Fare per Fermare il Declino. Al suo posto la fondatrice e coordinatrice ligure Silvia Enrico", ha annunciato oggi su Twitter il profilo ufficiale di Fare per Fermare il Declino Piemonte. Il giornalista resta comunque capolista in tutte le regioni e il candidato informale alla presidenza del Consiglio per il FiD. È stato lo stesso Giannino ad aprire i lavori questa mattina davanti a 16 membri del direttivo, mentre altri erano collegati telefonicamente dall'estero. La questione è nata lunedì 18 febbraio quando l’economista Luigi Zingales, docente a Chicago e uno dei fondatori di Fare, ha annunciato l'addio del movimento proprio perché Giannino mentiva sulle credenziali accademiche "molto specifiche e false". Dopo di che la polemica intorno al master si è allargata: in diverse occasioni Giannino ha parlato non solo del master, ma anche di due lauree in giurisprudenza ed economia. Dopo il polverone sollevato dalle accuse di Zingales, il giornalista ha ammesso di non avere nessuna laurea, ma di aver sostenuto solo qualche esame di legge.

Su Twitter, Giannino ha così commentato la sua scelta di fare un passo indietro: "Dimissioni irrevocabili da presidente in Direzione. I danni su di me per inoffensive ma gravi balle private non devono nuocere a @Fare2013!". E dopo poco aggiunge "E' una regola secca: chi sbaglia paga. Deve valere in politica e soldi pubblici, io comincio dal privato. Ora giu' a pestare dx, sx e centro!". Alessandro De Nicola, cofondatore di Fare, ha detto ad Agorà su Rai 3: "Non perdiamo tempo, se uno ha fatto un errore, e Oscar ne ha fatto uno evidente, lo dice pure lui, è inutile stare a girare. C`è un errore, si ammette, ci si scusa, si traggono le conseguenze, si offrono le dimissioni: è un altro esempio unico nel panorama politico italiano”. Anche Roberto Maroni della Lega ha voluto dire la sua sul caso-Giannino, questa mattina a Omnibus: "Che delusione... Sembra non abbia neanche le due lauree in economia e giurisprudenza. Quando è successo la storia di Renzo Bossi è stato massacrato, adesso con Giannino si dice ‘ah sì, però..’.