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ELEZIONI 2013/ Come votano gli italiani residenti all’estero o temporaneamente fuori dal Paese

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 - Sono tre le categorie di italiani che possono votare alle elezioni italiane anche se risiedono all’estero solo temporaneamente: i membri delle forze armate o della polizia impegnati in missioni internazionali, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che sono fuori dall’Italia per motivi di servizio e i loro famigliari conviventi, ma solo se la durata della loro permanenza all’estero è superiore a 6 mesi, i professori universitari e i ricercatori che sono in servizio presso università o istituti di ricerca stranieri per almeno sei mesi, ma solo se alla data di convocazione dei comizi, si trovano all’estero da almeno tre mesi. Si vota per corrispondenza: militari, poliziotti e dipendenti pubblici devono fare domanda al comando o all’amministrazione a cui appartengono, hanno tempo fino a 35 giorni prima della data delle votazioni italiane. Nella domanda vanno indicati nome, cognome (per le donne anche quello da sposate), luogo e data di nascita, sesso, indirizzo della residenza e del domicilio estero e il comune in cui si è iscritti alle liste elettorali. Per i famigliari bisogna allegare alla domanda anche una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dello stato di familiare convivente del dipendente. Sarà poi il proprio comando o amministrazione a dare all’ufficio consolare i nomi di chi ha richiesto di votare all’estero. Professori e ricercatori devono invece fare una domanda uguale a quella dei militari, ma inviata direttamente al proprio consolato. Il Consolato si occuperà poi di trasmettere ai comuni di appartenenza l’elenco dei nomi di chi ha fatto domanda per votare dall’estero e aspetterà di ricevere dai comuni il via libera; cioè l’attestazione che non ci sono cause ostative. Successivamente la commissione elettorale circondariale depennerà gli elettori che hanno fatto richiesta dalle liste delle proprie sezioni in Italia. La domanda di voto per corrispondenza si può anche revocare con una dichiarazione datata e firmata dall’interessato che deve arrivare all’ufficio consolare almeno entro il 23esimo giorno antecedente il voto, e cioè non oltre il primo febbraio 2013. Per le elezioni politiche 2013, tutti gli italiani temporaneamente all’estero che hanno i requisiti per esercitare il diritto di voto per corrispondenza voteranno per la circoscrizione di Camera e Senato a cui appartiene il comune di Roma, e cioè per la circoscrizione Lazio 1 (Camera) e per la circoscrizione Lazio (Senato).

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