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ELEZIONI 2013/ Come votano gli italiani residenti all’estero o temporaneamente fuori dal Paese

Sono quasi 3.500.000 gli italiani residenti fuori confine che hanno diritto di votare per le circoscrizioni estere di Camera e Senato alle prossime elezioni politiche. Ecco come votano.

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Sono quasi 3.500.000 gli italiani residenti fuori confine che hanno diritto di votare per le circoscrizioni estere di Camera e Senato alle prossime elezioni politiche. I dati provvisori, forniti dal Ministero dell’Interno, indicano 3.438.670 elettori residenti all'estero per la Camera e 3.103.887 per il Senato, su un totale di 4.345.721 italiani che risiedono all’estero. Inoltre viene spiegato che, grazie al decreto legge n. 223 del 18 dicembre 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 232 del 31 dicembre 2012, anche alcune categorie di cittadini italiani temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missioni internazionali potranno votare dal luogo in cui si trovano.

I cittadini italiani residenti all’estero possono eleggere sei senatori e dodici deputati nell’ambito di una “circoscrizione Estero” divisa in quattro ripartizioni: Europa, con la Federazione Russa e la Turchia, America meridionale, America settentrionale e centrale, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Per la Camera possono votare i cittadini che hanno compiuto 18 anni, mentre per il Senato possono votare i cittadini che hanno compiuto 25 anni. I nostri connazionali all’estero votano in Italia se:

Avranno esercitato l’opzione per votare in Italia entro il decimo giorno successivo all’indizione dei comizi elettorali (per l’avvenuto scioglimento anticipato delle Camere), dandone comunicazione al consolato di residenza.

Risiedano in Stati in cui non vi sono rappresentanze diplomatiche italiane ovvero in Stati con i quali non sia stato possibile concludere apposite intese in forma semplificata.

Risiedano in Stati in cui non sia garantito, per la situazione politica o sociale, l’esercizio del voto per via postale.

Il Ministero del’Interno fa sapere che agli elettori residenti all’estero che votano per corrispondenza sono inviati dagli Uffici consolari, non oltre il 6 febbraio 2013 (diciottesimo giorno antecedente la data del voto) i plichi contenenti le schede di voto. Le schede trasmesse ad ogni elettore saranno una o due a seconda che l’elettore medesimo partecipi o meno, in ragione dell’età, anche all’elezione del Senato. Gli elettori che al 14esimo giorno precedente la data del voto, e cioè entro il 10 febbraio 2013 non abbiano ancora ricevuto il plico con le schede possono farne richiesta all’ufficio consolare. Le schede votate sono spedite dagli elettori agli uffici consolari entro il 14 febbraio 2013 (decimo giorno antecedente il voto) e devono comunque pervenire agli uffici stessi entro le ore 16.00 locali di giovedì 21 febbraio 2013.

Gli elettori esprimono il proprio voto sulla scheda tracciando, con una penna di colore nero o blu, un solo segno sul simbolo della lista prescelta o comunque all’interno del rettangolo che lo contiene ed esprimendo, al massimo, due voti di preferenza nelle ripartizioni geografiche alle quali sono assegnati due o più deputati o senatori (Europa, America meridionale e America settentrionale, per la Camera; Europa e America meridionale, per il Senato) e un solo voto di preferenza nelle altre ripartizioni. Il voto di preferenza si attribuisce scrivendo il cognome del candidato ed eventualmente anche il nome e, ove necessario, in caso di omonimia tra candidati della stessa lista, la data e il luogo di nascita nell’apposita riga posta accanto al simbolo della lista votata.