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ELEZIONI 2013/ Il programma di "Io Amo l'Italia" di Magdi Allam

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20. Nuovo Ministero dell'Identità nazionale, Cittadinanza, Integrazione e Cooperazione allo Sviluppo

Liberiamo l'Italia dall'ideologia del buonismo che lede i nostri interessi e affermiamo una politica dell'integrazione con regole precise finalizzate al bene comune
Io amo l'Italia promuove la costituzione di un nuovo ministero che si occupi di affermare un modello di convivenza tra i cittadini italiani, gli immigrati che scelgono di emigrare in Italia e i cittadini stranieri costretti ad emigrare a causa delle guerre, della povertà o dell'ingiustizia sociale.
Il nuovo Ministero dell'Identità nazionale, Cittadinanza, Integrazione e Cooperazione allo Sviluppo si proporrà tre obiettivi: 1) Rafforzare nei cittadini italiani e negli immigrati che aspirano ad acquisire la cittadinanza italiana la consapevolezza dei valori propri della nostra identità nazionale e delle regole che sostanziano la cittadinanza. 2) Chiarire che l'integrazione si fonda innanzitutto sulla condivisione dei valori dell'identità nazionale e delle regole della cittadinanza, in aggiunta al dovere di apprendere adeguatamente la lingua italiana, di conoscere la cultura italiana, di lavorare onestamente per contribuire alla costruzione di un'Italia migliore.
3) Investire nella formazione soprattutto dei giovani nei loro Paesi d'origine per contribuire a creare delle condizioni di vita dignitose che li incentivano a viverci e a non essere costretti a emigrare. A tale fine consideriamo idoneo lo strumento del micro-credito che è altamente responsabilizzante, favorisce la nascita di una classe di piccoli imprenditori che costituiranno l'ossatura del ceto medio e la base su cui fondare una democrazia sostanziale.
Il nuovo Ministero dell'Identità nazionale italiana, Cittadinanza, Integrazione e Cooperazione allo Sviluppo vuole mettere gli italiani nella condizione di rapportarci in modo costruttivo con il prossimo nella società multiculturale senza sprofondare nell'ideologia del multiculturalismo, affermando il principio che in Italia la convivenza si fonda sulla condivisione di una comune identità e sul rispetto di regole, che si sostanziano di diritti che garantiscono tutti senza discriminare nessuno ma anche di doveri che vincolano tutti senza alcuna eccezione.
Io amo l'Italia vuole un'immigrazione regolamentata sulla base delle nostre necessità effettive, degli oneri economici e sociali sostenibili, della condivisione da parte degli immigrati dei valori assoluti e universali della sacralità della vita, della pari dignità tra uomo e donna, della libertà di scelta compresa la libertà religiosa, del rispetto delle regole della civile convivenza che si sostanziano di diritti e doveri.
Io amo l'Italia s'impegna a far rispettare la legge anche nei confronti dei clandestini e degli irregolari che tentano di entrare o risiedono comunque in Italia in modo illegale, decretando l'immediata espulsione come sanzione per il reato di tentativo di ingresso illegale o di soggiorno illegale. La legge deve essere uguale per tutti quindi anche per loro.

21. La riforma dell'Unione Europea e delle Nazioni Unite mettendo al centro il rispetto dei diritti fondamentali della persona e i valori assoluti e universali

Liberiamoci delle istituzioni internazionali invasive e oppressive nei confronti degli italiani, onerose ed inefficienti
Io amo l'Italia crede in una nuova Unione Europea con un'anima, che rappresenti la cornice valoriale ed identitaria che corrisponde alla verità storica dell'Europa, ma che cessi di violare l'autonomia dei cittadini che si fonda su specificità culturali, economiche, storiche e nazionali che noi italiani dobbiamo salvaguardare, pena la perdita della nostra civiltà e della nostra capacità di essere pienamente noi stessi a casa nostra.
Io amo l'Italia vuole una riforma delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali presenti nel suo seno, affinché corrispondano effettivamente al rispetto dei diritti fondamentali della persona, alla condivisione dei valori assoluti e universali  
e all'esercizio della democrazia sostanziale, senza alcuna deroga o eccezione per nessuno dei propri membri. In parallelo le Nazioni Unite devono essere riformate sul piano organizzativo e gestionale, affinché cessino di essere una realtà burocratizzata, mastodontica, onerosissima e oltretutto inadeguata a fronteggiare adeguatamente le sfide internazionali.
(Fonte: Io Amo l'Italia http://www.ioamolitalia.it/vogliamo/programma.html )
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