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ELEZIONI 2013/ Il programma di "Io Amo l'Italia" di Magdi Allam

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8. Indipendenza energetica investendo nelle fonti energetiche pulite e negli edifici energeticamente autosufficienti

Liberiamo l'Italia dalla schiavitù del petrolio e del gas che inquinano l'ambiente e nuocciono alla salute
Io amo l'Italia promuove l'indipendenza energetica per emanciparci dalla schiavitù e dalla tirannia del petrolio e del gas che, da un lato, inquinano l'ambiente, nuocciono alla salute e sono sempre più costosi perché soggetti alla speculazione borsistica e all'alta tassazione dei derivati, dall'altro ci costringono a svendere la nostra dignità e a limitare la nostra libertà per compiacere all'arbitrio dei regimi dittatoriali, violenti e corrotti al potere nei Paesi da cui importiamo o attraverso i quali transitano gli idrocarburi (Libia, Algeria, Russia, Arabia Saudita, Iran, Kazakistan, Turchia).
La nostra proposta privilegia le fonti energetiche pulite, rinnovabili, durature e sicure che possiamo produrre in Italia, senza pregiudizio ideologico nei confronti del nucleare qualora corrispondesse a questi parametri.
Nell'immediato vogliamo investire nella costruzione o nella ristrutturazione di edifici ed abitazioni che risultino energeticamente autosufficienti o che garantiscono il risparmio energetico ottimale.  

9. Investire nel trasporto passeggeri e merci ferroviario, tramviario, aereo, marittimo, fluviale e dei mezzi su gomma pubblici per un servizio non inquinante, economico, sicuro ed efficiente

Liberiamo l'Italia dai poteri automobilistici e petroliferi forti, Fiat ed Eni in testa, che hanno lucrato alle spalle degli italiani, congestionato le città, inquinato l'ambiente e peggiorato la qualità della vita
Io amo l'Italia prende atto che ormai l'insieme del territorio nazionale, compresi i piccoli centri, sono congestionati dall'eccessiva presenza di automobili che hanno peggiorato la qualità della vita contribuendo in modo massiccio all'inquinamento ambientale, aumentando le malattie conseguenti all'inquinamento ambientale e logorando la salute dei cittadini a causa della tensione nervosa. In parallelo i cittadini subiscono un peggioramento della loro condizione economica per l'alta tassazione (circa il 60%) che grava sul prezzo dei carburanti, in aggiunta ai costi non indifferenti delle polizze assicurative e del bollo dell'auto, i tagliandi obbligatori della revisione e la manutenzione straordinaria dell'auto, il costo dei parcheggi e il pedaggio autostradale.
Io amo l'Italia denuncia le conseguenze negative del trasporto merci affidato al 95% agli automezzi per il congestionamento delle autostrade, il consumo dei carburanti, l'inquinamento ambientale, l'incidenza sugli incidenti e sulle morti causate dalla guida protratta, il potere di ricatto della categoria che detiene il monopolio dei trasporti che riesce a condizionare il costo della vita.
Io amo l'Italia promuove una strategia dei trasporti alternativa, che valorizzi il trasporto passeggeri e merci marittimo considerando che l'Italia ha circa 8 mila chilometri di coste, il trasporto aereo intensificandolo nelle aree a vocazione turistica o per il trasporto merci, il trasporto ferroviario creando le rotte mancanti per collegare l'insieme del Paese, in raccordo con la metropolitana, il trasporto tramviario e filobus in superficie, gli autobus e i taxi pubblici privilegiando i mezzi elettrici e a idrogeno.
L'obiettivo, in parallelo a una politica energetica di affrancamento dalla schiavitù del petrolio e del gas, è quello di favorire dei trasporti rispettosi dell'ambiente e della salute dei cittadini, che migliorino la qualità di vita nei centri urbani e sulle autostrade, che consentano una significativa riduzione del costo dei carburanti.