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Politica

ELEZIONI 2013/ Il programma di "Io Amo l'Italia" di Magdi Allam

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10. Una riforma della Sanità pubblica che garantisce il diritto alla salute di tutti, mantiene la Tessera sanitaria per tutti, è regolamentata dallo Stato e gestita dagli imprenditori privati

Liberiamo l'Italia dalla malasanità che danneggia la salute e sperpera i soldi dei cittadini
Nella consapevolezza che l'unica soluzione seria allo sperpero di denaro pubblico è affidare lo Sviluppo agli imprenditori privati dopo averli messi nella condizione di potersi assumere l'onere e la responsabilità di promuovere e gestire l'insieme dei servizi di pubblica utilità, Io amo l'Italia è favorevole all'affidamento del settore vitale della Sanità all'imprenditoria privata salvaguardando i seguenti principi:
- lo Sanità è e resta per sua definizione un servizio pubblico
- il diritto alla salute è garantito a tutti i cittadini, soprattutto ai meno abbienti che non hanno la possibilità di supportare i costi delle prestazioni mediche ed ospedaliere, mantenendo in vigore la Tessera sanitaria per tutti
- lo Stato definisce le regole a tutela della salute dei cittadini e ne assicura il rispetto
- la gestione della Sanità viene affidata agli imprenditori privati a tutela della qualità e del costo più favorevole del servizio pubblico
- le prestazioni mediche e ospedaliere di base vengono definite mettendo al centro la territorialità per favorirne l'accesso ai cittadini
- promuovere la domiciliazione degli ammalati cronici e di lunga degenza
- riconoscere la priorità agli italiani nell'erogazione dei servizi sanitari
- divieto della prestazione sanitaria pubblica agli immigrati clandestini o irregolari, fatti salvi i casi d'urgenza in cui la persona sia in pericolo di vita, assegnando la gestione del caso alle autorità di pubblica sicurezza e alla magistratura per la successiva espulsione dall'Italia così come previsto dalla legge

11. Disponibilità gratuita di acqua potabile, ambiente pulito, riciclaggio rifiuti, copertura rete Internet

Assicuriamo agli italiani l'accesso ai servizi vitali nella nostra società globalizzata
Io amo l'Italia considera che nella nostra società sia un diritto l'accesso gratuito all'acqua potabile nella propria abitazione; ad un ambiente pulito dove non ci si debba ammalare per l'inquinamento dell'aria, della terra e dell'insieme della superficie in cui viviamo; il riciclaggio dei rifiuti dal momento che i cittadini mettono a disposizione la materia prima che verrà poi trasformata in energia o altri beni fonte di ricchezza; la copertura della rete Internet in tutto il territorio nazionale perché è ormai lo strumento principale di comunicazione, di informazione e di formazione educativa e culturale indispensabile per l'insieme della società.  

12. Prima gli italiani nell'assegnazione di posti di lavoro, case popolari, scuole, pensioni e sussidi sociali

Assicuriamo agli italiani la base di una vita dignitosa nella nostra “casa comune”
Io amo l'Italia rivendica il primato dell'interesse degli italiani all'interno della nostra “casa comune” per salvaguardare la base di una vita dignitosa, riconoscendo agli italiani la priorità nell'assegnazione del lavoro in generale e del lavoro socialmente utile in particolare, della casa popolare, dei posti all'asilo nido e più in generale nell'accesso alla scuola a tutti i livelli, nell'erogazione dei sussidi sociali e delle pensioni.
Gli italiani hanno il diritto-dovere di essere autenticamente e pienamente se stessi nella nostra “casa comune”, riconoscendoli come destinatari primari delle risorse e dei servizi pubblici.

13. Lo stipendio alle madri italiane che scelgono di occuparsi a tempo pieno dei figli, della famiglia e della casa per incrementare la natalità degli italiani. Rivalutazione del ruolo dell’insegnante

Liberiamo l'Italia dal suicidio-omicidio demografico riconoscendo il valore economico del lavoro domestico e promuovendo la cultura della vita
Io amo l'Italia considera un'emergenza nazionale la crisi demografica che colpisce in modo particolare l'Italia e più in generale l'Europa. Una popolazione che non cresce è una società destinata a declinare non solo sul piano quantitativo, ma anche sul piano economico per la contrazione sia della produzione sia dei consumi, e infine anche sul piano della civiltà venendo meno coloro che ritrasmettono alle generazioni successive i valori propri della civiltà.
Io amo l'Italia considera una priorità nazionale la promozione della cultura della vita, favorendo la nascita di più figli italiani, più incentivi alla maternità, più sostegno alla famiglia naturale, più sicurezza lavorativa ai giovani affinché siano messi nella condizione di poter generare nuova vita.
Al fine di porre un argine all’eccidio-suicidio demografico che ha fatto sprofondare l'Italia agli ultimissimi posti per tasso di natalità nel mondo, provocando il declino della società autoctona e accelerando il dissolvimento della nostra civiltà, anche in considerazione dell'effettiva valenza economica del lavoro domestico, Io amo l'Italia riconosce il dovere dello Stato, il diritto delle madri e l'opportunità strategica di corrispondere uno stipendio alle madri italiane che scelgono di occuparsi a tempo pieno dei figli, della famiglia, della casa o in alternativa di concedere dei sussidi alle madri che scelgono di svolgere un'attività professionale fuori di casa.
Considerando che la promozione della cultura della vita s'ispira alla ragione e al sano amor proprio, Io amo l'Italia è contraria a tutto ciò che nega la promozione della vita, quale l'aborto, l'eugenetica, l'eutanasia e il matrimonio omosessuale, pur nel rispetto della dignità e libertà di ciascuna persona.