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ELEZIONI 2013/ Il programma di "Io Amo l'Italia" di Magdi Allam

Pubblicazione:venerdì 22 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 febbraio 2013, 18.38

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

14. La riforma della classe e della cultura politica per conseguire il bene comune

Liberiamo l'Italia dalla mercificazione del potere mettendo al centro i cittadini, i valori, le regole e il bene comune
Io amo l'Italia vuole promuovere una riforma etica della cultura politica affinché la politica sia genuinamente servizio della collettività, mettendo al centro la persona, i valori, le regole e il bene comune, per porre fine alla malapolitica che prima ha mercificato il potere e ora lo gestisce in modo consociativo, arrivando ad auto-commissariare i partiti, il parlamento e la stessa democrazia svuotandola di contenuti, finendo per svendere l'Italia ai poteri finanziari forti incarnati dal governo di Mario Monti.
Io amo l'Italia è favorevole all'elezione di una Costituente per la riforma della Costituzione, affinché corrisponda alla nuova realtà complessiva dello Stato, dello Sviluppo e della Società. Io amo l'Italia è favorevole alla riforma della Costituzione per dare un'anima all'Italia, un senso compiuto al nostro essere persone, a partire dalla modifica dell'articolo 1 per evidenziare la certezza e l'orgoglio delle nostre radici, dei nostri valori non negoziabili e della nostra identità.
Io amo l'Italia vuole una nuova legge elettorale che contempli il vincolo fiduciario tra l'elettore e l'eletto quale fulcro della democrazia sostanziale ripristinando il voto di preferenza, il vincolo di mandato, la responsabilità civile e penale degli eletti nell'adempimento delle loro funzioni pubbliche, l'esplicita scelta diretta da parte degli elettori del Presidente della Repubblica e dei partiti che lo sostengono affinché vengano garantite sia la volontà popolare sia la coalizione politica.
Io amo l'Italia vuole mettere fine a qualsiasi tipo di finanziamento pubblico ai partiti chiarendo che, come qualsiasi altra associazione privata, i partiti possono auto-finanziarsi tramite le sottoscrizioni dei soci e le donazioni volontarie dei cittadini.

15. Una Giustizia indipendente che non si sostituisca né al potere politico né al potere legislativo

Liberiamo l'Italia dalla dittatura della magistratura golpista che cambia i governi a suon di dossier-bomba ad orologeria e del linciaggio mediatico
Io amo l'Italia prende atto che nell'ultimo ventennio la magistratura è stata l'artefice di due principali colpi di stato a suon di dossier-bomba ad orologeria che hanno spazzato via l'insieme del quadro politico vigente nella Prima Repubblica e che recentemente ha costretto il capo del Governo Silvio Berlusconi a rassegnare le dimissioni pur in assenza di un voto di sfiducia del Parlamento, favorendo così l'avvento in Italia di una dittatura finanziaria.
Io amo l'Italia promuove la riforma della magistratura tramite la separazione delle carriere, il divorzio dalla politica, il matrimonio con la certezza del diritto e della pena, anche per quanto concerne la responsabilità civile e penale dei magistrati che sbagliano.
Io amo l'Italia vuole che la magistratura si contenga nel suo ruolo costituzionale quale organo giudiziario, senza più invadere l'autonomia dell'organo legislativo assumendo delle iniziative che di fatto si traducono in leggi e ordinamenti dello Stato, così come la magistratura deve uscire del tutto dall'ambito della politica eliminando le correnti interne e vietando la politicizzazione dei magistrati e dei processi.

16. La riforma della scuola che

tuteli la dignità e la salute degli insegnanti e al tempo stesso

renda i giovani  “Protagonisti del presente” Liberiamo l'Italia dalla cultura dell'istruzione statalista, relativista, buonista che sforna diplomati incompetenti, irresponsabili e disoccupati
Io amo l'Italia considera l'emergenza educativa una priorità politica. La scuola rappresenta la seconda agenzia educativa (subito dopo la famiglia) che si occupa della crescita socioculturale dell’individuo. Tuttavia la categoria professionale dei docenti è denigrata e irrisa agli occhi dell’opinione pubblica, nonché attaccata con ingiusti provvedimenti legislativi (da ultimi il decreto Brunetta e la spending review di Monti). La salute degli insegnanti è infatti psicofisicamente provata, come dimostrano i dati di recenti ricerche nazionali in cui il 70% degli inidonei presenta una diagnosi psichiatrica (una % 5 volte maggiore dei docenti ammalati per disfonia cronica). “Io amo l’Italia” si prefigge il compito di studiare le patologie tipiche di questa helping profession al fine di attuare programmi di prevenzione, formazione e cura a reale tutela dei docenti e a sostegno dei dirigenti scolastici, come previsto – finora del tutto inapplicato – dal Testo Unico sulla tutela della salute dei lavoratori.
Vogliamo fare dei giovani i “Protagonisti del presente”, non la “speranza del futuro”. Vogliamo che attraverso il percorso educativo i giovani riscattino la certezza della verità, dopo essere stati obnubilati dall'ideologia del relativismo; che acquisiscano una concezione etica della vita, dopo averli illusi che la libertà corrisponda all'avere o all'apparire, trascurando la dimensione dell'essere, sottomettendoli dell'ideologia del consumismo; che abbiano la certezza di poter contribuire alla costruzione di una società migliore creando un raccordo solido tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro.
La nostra proposta si fonda su un'educazione olistica incentrata sul raccordo strutturale tra la conoscenza, i valori e le opere, che consenta ai giovani di acquisire una conoscenza che dia la certezza della verità oggettiva a cui si perviene tramite la ragione, che corrisponda ai valori non negoziabili che sostanziano l'essenza della nostra comune umanità a cui ugualmente si perviene tramite la ragione, che si traduca nelle opere buone che concorrono alla realizzazione del bene comune

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