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ELEZIONI 2013/ Il programma di "Io Amo l'Italia" di Magdi Allam

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17. Un'informazione etica e responsabile

Liberiamo l'Italia da un sistema della comunicazione che mistifica la realtà, favorisce il degrado sociale e pratica il linciaggio mediatico degli imputati
Io amo l'Italia promuove la riforma della cultura della comunicazione prendendo atto che c'è un'emergenza etica contrassegnata da un'informazione che, da un lato, mistifica la realtà oggettiva deformandola con i filtri ideologici o politici e, dall'altro, favorisce il degrado valoriale privilegiando il sensazionalismo e lo scandalismo all'insegna di una concezione edonistica, individualistica, materialista e consumista della vita.
Io amo l'Italia propone di avviare una seria riflessione tra gli operatori e gli utenti dell'informazione, iniziando dall'Ordine nazionale dei giornalisti,  finalizzata ad affermare un'informazione corretta e responsabile, fondata da un lato sul dovere da parte di chi fa informazione a garantire un'informazione corretta corrispondente alla realtà oggettiva e, dall'altro, sul diritto di chi fruisce l'informazione a recepire un'informazione responsabile che contribuisca a una sana formazione che promuova i valori non negoziabili compresa la libertà di scelta, finalizzata alla partecipazione della collettività alla realizzazione del bene comune.
Io amo l'Italia vuole porre fine alla prassi consolidata di celebrare i processi e di praticare il linciaggio mediatico prima ancora che l'imputato abbia avuto modo di difendersi in tribunale, anche con la divulgazione di notizie coperte dal segreto istruttorio e attinenti alla sfera intima della persona, compromettendo in modo irreparabile la sua dignità e onorabilità.

18. Priorità alla sicurezza dello Stato e ritiro delle forze militari italiane all'estero

Liberiamo l'Italia dagli oneri infruttuosi e salviamo la vita dei nostri militari impegnati nelle missioni all'estero. Concentriamo le risorse alla sicurezza dello Stato razionalizzando l'organizzazione dell'Esercito e delle forze dell'ordine
Io amo l'Italia, nell'ambito del contenimento della spesa pubblica e prendendo atto del sostanziale fallimento della strategia internazionale volta a combattere il terrorismo islamico o a stabilizzare dei fronti caldi, vuole l'immediato ritiro di tutte le forze militari italiane impegnate all'estero. L'alternativa è di investire nella formazione delle forze di sicurezza locali degli stati esteri, in parallelo alla promozione dello sviluppo economico interno, soprattutto a beneficio dei giovani, che consenta l'avvento o il consolidamento del ceto medio, senza cui non potrà esserci una pace autentica.
Io amo l'Italia è convinto che oggi la priorità va attribuita al consolidamento della sicurezza dello Stato all'interno delle nostre frontiere, per porre fine alla piaga ancestrale della criminalità organizzata (Mafia, Camorra, 'Nandrangheta, Sacra Corona Unita, ecc.), che ha ormai messo radici ovunque in Italia, in aggiunta alla violenza del brigatismo autoctono che sfrutta il deterioramento delle condizioni economiche e sociali, nonché del terrorismo islamico autoctono che si consolida con il coinvolgimento degli italiani convertiti all'islam e la connivenza di gruppi eversivi di estrema sinistra e destra.
In parallelo dobbiamo investire per garantire la sicurezza delle nostre frontiere per fronteggiare in modo adeguato la crescente minaccia degli stati islamici radicali già nuclearizzati o che sono a un passo dal possesso della bomba atomica, in aggiunta alla minaccia del terrorismo islamico globalizzato ed autonomo, nonché della massiccia immigrazione clandestina gestita dalla criminalità organizzata e strumentalizzata dal terrorismo islamico globalizzato.
Io amo l'Italia considera vitale la tutela del diritto di ogni cittadino, in modo particolare dei più deboli, alla sicurezza della propria persona e dei propri beni dall'arbitrio delle istituzioni o dalla criminalità di ogni genere ed entità.
Io amo l'Italia è favorevole al potenziamento della capacità operativa delle forze dell'ordine dotandole di personale altamente qualificato, mezzi e strumentazioni d'avanguardia. A tale fine è opportuno il coordinamento e la razionalizzazione delle forze dell'ordine, eliminando le sovrapposizioni esistenti tra i vari corpi che accrescono i costi e nuocciono all'efficienza.
Io amo l'Italia promuove un innovativo riordino del sistema carcerario dove, accanto alla certezza della pena senza facili scorciatoie, si adottino misure di rieducazione e
reinserimento adeguate, in modo particolare con l'applicazione aggiornata ed
articolata dell' “Istituto degli affidati in prova” di concerto con enti pubblici e privati e associazioni.

19. Stop alla costruzione di nuove moschee per salvaguardare la nostra civiltà laica e liberale dalla minaccia islamica

Liberiamo l'Italia dall'ideologia del relativismo e prendiamo atto che, pur nel rispetto dei musulmani come persone, dobbiamo difenderci dall'islam in quanto religione incompatibile con la nostra civiltà
Io amo l'Italia riconosce, sostiene ed è orgogliosa della verità storica delle radici giudaico-cristiane che, unitamente all’eredità della filosofia greca e del diritto romano, al contributo del pensiero illuminista e della cultura umanista, hanno consentito l’affermazione della civiltà laica e liberale dell’Europa.
Consideriamo una minaccia alla nostra civiltà laica e liberale l'avvento al potere di regimi integralisti, estremisti e terroristi islamici sulla sponda meridionale ed orientale del Mediterraneo, in aggiunta alla diffusione del radicalismo islamico nel cuore dell'Europa forte di una fitta rete di moschee, scuole coraniche, enti assistenziali e finanziari islamici, tribunali che emettono sentenze sulla base della sharia, la legge coranica.
Nel doveroso rispetto, da parte delle autorità politiche, della libertà di coscienza di ciascun individuo, Io amo l'Italia difende il principio di territorialità della legge senza concessioni all'ideologia del multiculturalismo e senza deroga alcuna verso atti, usi e costumi degli immigrati e degli autoctoni convertiti nel nome del rispetto di vere o presunte specificità religiosi o culturali, che devono uniformarsi alla legislazione vigente italiana al pari degli autoctoni.
Io amo l'Italia, nella convinzione che i musulmani come persone debbano essere rispettati e amati come qualsiasi altra persona, sostiene tuttavia che noi italiani non possiamo e non dobbiamo rinunciare al diritto-dovere di usare la ragione per entrare nel merito dei contenuti del Corano, del pensiero e della vita di Maometto, della sharia, ovvero dei pilastri dell'islam, prendendo atto che i musulmani come persone possono essere moderati ma che l'islam come religione non è affatto moderata, perché oggettivamente risulta in flagrante contraddizione con i diritti fondamentali della persona internazionalmente riconosciuti.
Io amo l'Italia vuole il blocco nella costruzione di nuove moschee in Italia, nonché l'accertamento che le moschee esistenti operino nel pieno rispetto delle nostre leggi, nella condivisione dei valori non negoziabili alla vita, alla dignità e alla libertà religiosa. In ogni caso la presenza di una nuova moschea non potrà avverarsi senza il consenso della cittadinanza residente attraverso l'istituto democratico del referendum.
Io amo l'Italia afferma in particolare il divieto assoluto di legittimare la sharia, di promuovere e consentire l'applicazione nel territorio nazionale del diritto islamico in quanto suscettibile di attentare ai valori fondanti dell'Ordinamento italiano, a partire dalla sacralità della vita di tutti, ai principi della libertà di scelta religiosa, compresa la libertà di un musulmano di convertirsi ad altra religione o credo senza essere automaticamente condannato a morte per apostasia, e della pari dignità tra l'uomo e la donna di fronte alla legge riconosciuti dalle tradizioni giuridiche occidentali. Al riguardo Io amo l'Italia chiede l'immediata abrogazione per legge dell'obbligo prescritto dai Paesi musulmani della conversione all'islam del cittadino italiano che vuole sposare una immigrata musulmana.