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ELEZIONI 2013/ Il programma dell'UdC di Pierferdinando Casini

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3) Il rilancio della famiglia contro il declino demografico

Il declino economico è accompagnato, in Italia e in Europa, da un preoccupante declino demografico che porterà, a breve, drammatici squilibri dal punto di vista sociale, previdenziale, sanitario e solidaristico. Si tratta di un declino annunciato ma sempre sottovalutato che aggraverà la già difficile situazione italiana perché l’invecchiamento della popolazione vuol dire meno consumi, meno lavoro, meno investimenti: vuol dire una società debole e perciò più fragile e in sofferenza. Dunque le politiche per la famiglia non sono una delle diverse opzioni possibili; sono al contrario decisive per il nostro futuro. L’Unione di Centro ritiene che i soldi spesi per i figli non debbano essere tassati, in omaggio agli articoli 29, 30, 31 e 53 della nostra Carta Costituzionale. Ciò che avviene in tutta Europa deve essere possibile anche in Italia. La famiglia è un’impresa che produce capitale umano e come tale va considerata con politiche di promozione e di tutela, così come si fa con tutte le aziende del Paese. Occorre inol- tre mettere in campo politiche del lavoro che consenta- no la conciliazione dei tempi della famiglia con i tempi del lavoro fuori casa; politiche educative che garantisca- no la libertà di scelta educativa delle famiglie come con- dizione ineludibile anche per il rilancio della scuola statale, politiche di welfare che sostengano la famiglia nel suo quotidiano lavoro di cura verso i soggetti più deboli. La definizione di un nuovo contratto socia- le passa attraverso la concezione della famiglia quale soggetto sociale di rilievo prioritario. Primo soggetto dell’intervento statale dovrà dunque essere la famiglia e non l’individuo. È questa la più grande sfida dei prossimi anni.


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