BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ELEZIONI 2013/ Il programma dell'UdC di Pierferdinando Casini

Il partito Unione di Centro schierato a fianco della lista Mario Monti. Ecco il testo dei dieci punti programmatici del movimento guidato da Pierferdinando Casini

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

L’Udc di Pier Ferdinando Casini, rimasta all’opposizione durante l’ultimo governo Berlusconi e passata insieme alla maggioranza con l’esecutivo tecnico, sostiene la candidatura di Mario Monti. Alla Camera il partito di Casini si presenta con una lista autonoma, alleata con Futuro e Libertà di Fini e con la Lista civica di Monti. Al Senato invece lo schieramento di centro si presenta con un’unica lista, “Con Monti per l’Italia”. Con la soglia di sbarramento dell’8% su base regionale per il Senato, l’Udc rischierebbe infatti di non passare in tutte le regioni. Al primo posto nel programma dell’Udc c’è la difesa della vita, con specifico riferimento ai diritti del nascituro. Un impegno che trova la sua naturale esplicitazione nel terzo punto del programma, dedicato al rilancio della famiglia contro il declino demografico. Tra le proposte concrete, quella di non tassare i soldi spesi per i figli e l’introduzione di politiche sulla vita lavorativa che permettano di conciliare i tempi della famiglia con le esigenze professionali. La priorità per l’Udc non deve andare quindi all’individuo ma alla famiglia, che va considerata la protagonista indiscussa della società. Ecco di seguito il programma integrale dell’Unione di Centro.

 

“A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché, uniti insieme, propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà” Luigi Sturzo

L’Italia ha bisogno di una profonda rigenerazione politica e morale. È giunto di nuovo il tempo di fare appello alle migliori energie dell’Italia, allo slancio delle donne e degli uomini liberi, alla responsabilità delle donne e degli uomini forti, per determinare una grande svolta nel futuro della nazio- ne. Novanta anni dopo l’atto di coraggio di Luigi Sturzo, un nuovo coraggioso impegno è richiesto a chi crede nel valori della giustizia e della libertà.

 

1) La difesa della vita

Che si tratti dell’efferata criminalità che ormai invade i nostri paesi e le nostre città. Che si tratti della biotecnologia che mani- pola i nostri corpi e il ciclo naturale dell’esistenza. Che si tratti della pedofilia che insidia i nostri bambini. Che si tratti dell’indifferenza nei confronti dei diritti del nascitu- ro. Che si tratti dell’inquinamento o, peggio, della distru- zione del nostro habitat. Che si tratti degli ormai quoti- diani incidenti sul lavoro o delle settimanali stragi della strada. In ogni caso, oggi, l’estrema, risoluta, intransigente difesa della vita è la nuova frontiera della nostra civiltà.

Dietro gli inauditi crimini quotidiani che offendono le nostre comunità, dietro le mille polemiche laiciste che negano il dirit- to naturale, dietro le maschere di una società che umilia e volgarizza i nostri corpi, soprattutto quelli delle donne, si cela un unico grande nemico: il nichilismo.

Stiamo perdendo il senso della vita, stiamo offendendo la sacralità di un mistero, di un dono che non è nelle nostre disponibilità distruggere.Noivogliamounirenell’unico concettodidifesadellavita i temi più importanti del nostro tempo. • La sicurezza della nostra esistenza e delle nostre città. • La difesa della famiglia. • Un equilibrato rapporto con il corpo e con il sesso. • La libertà e la dignità della persona umana. • La qualità del nostro ambiente. • L’umanità del nostro rapporto con la scienza e con il progresso.

 

2) Un nuovo patto fiscale

L’economia sommersa oggi raggiunge e supera il 25%. Si tratta di una cifra enorme, decisamente superiore a quella degli altri Paesi dell’Ocse. Sono dati che inquinano i bilanci dello Stato, alterano la concorrenza e soffocano i cittadini e le imprese oneste, costretti a pagare aliquote elevate per bilanciare la riduzione della base imponi- bile. La sinistra ha inseguito l’improponibile modello di un Grande Fratello fiscale. La destra ha ripetutamente tradito il proprio impegno di ridurre le tasse. Ecco perché è ormai indifferibile un nuovo “patto fiscale” tra Stato e cittadini che, senza demonizzare o criminalizzare alcuna categoria, sia in grado di ottenere una maggiore giustizia socia- le e far recuperare competitività alle imprese italiane nel mondo.

La nostra proposta è semplice quanto risolutiva: passare ad un modello di tassazione fondato sul “contrasto di interessi” per con- sentire ad ogni cittadino di poter portare in tutto, o in parte, in detra- zione i costi dei servizi che acquista, garantendo ulteriore tutela alle famiglie attraverso l’adozione del modello del “quoziente familiare” che misura il peso del fisco sulla base della composizione dei nuclei familiari. Solo attraverso l’allargamento della base imponibile si potrà realizzare il vero federalismo fiscale di cui il Paese ha bisogno, evitan- do di affiggerne soltanto i manifesti come sembra voler fare la Lega.

Contemporaneamente occorre liberare il sistema pro- duttivo dai vincoli che rendono impari la competizione con le imprese degli altri Paesi: una forte e concreta riduzione dell’imposizione fiscale nei confronti delle imprese non può più essere rinviata, soprattutto se si intendono garantire condizioni di sviluppo economico durature e strutturali all’Italia, consentendole di uscire più rapidamente dalla grave crisi finanziaria internazionale.