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ELEZIONI 2013/ Il programma di Forza Nuova di Roberto Fiore

Pubblicazione:venerdì 22 febbraio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

-di rilanciare la costruzione di case per gli Italiani, edificate a misura d’uomo: dotate di ampi spazi, dove possano essere accolte famiglie con figli, d’altezza massima di tre, o quattro piani, ecosostenibili, con uno spazio verde proporzionale all’ampiezza delle costruzioni; questo angolo di verde oltre che ricordare le origini rurali, dota ogni famiglia di un meccanismo che può diventare importante in fase di forti crisi;

-progettazione di nuove aree urbane vivibili, spaziose e facilmente raggiungibili;

-i principi d’uso e assegnazione di tali spazi debbono rispondere a criteri di preferenza nazionale;

-le case saranno riscattate dai proprietari che pagheranno un canone d’ acquisto fino al pagamento totale dell’immobile, senza che vi sia nessuno intermediario tra lo Stato e il cittadino e nessun interesse sul canone dovuto;

- Lo Stato dovrà aggevolare economicamente l’ acquisto della prima casa per le famiglie con figli; l’ ampiezza dell’ alloggio dovrà essere proporzionale al numero di componenti della famiglia;

- non è ammissibile alcuna tassa sulla proprietà della abitazione familiare.

Obbedienti al principio che misura il livello di Civiltà di una Nazione in relazione agli standard di carceri, ospedali e scuole, Forza Nuova afferma il diritto del cittadino a ricevere le cure, indipendentemente dalle proprie disponibilità economiche, per questo propone:

-di fermare la deriva liberista che sta travolgendo la sanità italiana, sostenendo maggiormente le gestioni pubbliche rispetto a quel- le private interrompendo i finanziamenti pubblici alle strutture pri- vate ed indirizzando tali benefici esclusivamente verso le strutture pubbliche nazionali, creando una sanità pubblica basata su un since- ro spirito di assistenza;

- adozione di criteri che garantiscano l’indipendenza ed autonomia dei preposti al controllo dei farmaci e dei protocolli di cura adottati nel circuito sanitario nazionale;

- il diritto del malato ad utilizzare le metodologie di cura che ritiene opportuno adottare, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale;

- il ridimensionamento del personale “non produttivo” (ossia né medico né infermieristico) che oggi rappresenta la metà di quello impiegato nelle strutture sanitarie, attraverso un programma di progressiva sburocratizzazione del sistema;

- l’esclusione dalle spese mutuabili e poste a carico dello Stato di tutte le prestazioni non direttamente associate a interventi indispensabili alla salute; tra queste oggi spiccano le spese abortistiche, poste a carico della comunità;

- la regolamentazione del pagamento delle cure mediche alle migliaia di extracomunitari che, senza versamento di contributi, usufruiscono del pronto soccorso spesso utilizzato come medico di base; non si tratta evidentemente di negare le cure ai bisognosi ma di pretendere un contributo per un servizio che viene mantenuto da tutti gli italiani;

- l’ abolizione della figura del manager di nomina politica nella direzione degli enti sanitari. La figura del manager sanitario di nomina politica, spesso ignaro dei reali problemi della sanità e legato

 

PATRIA, IDENTITA’, IMMIGRAZIONE

al raggiungimento del progetto di spesa ed ai premi che grazie a ciò consegue, è infatti profumatamente pagata ma totalmente distaccata dalla realtà medico scientifica;

- l’abolizione del principio del “budget” di spesa con le relative aberranti conseguenze del risparmio a spese delle persone bisognose di cure;

- una razionale distribuzione territoriale degli ospedali comunali e dei piccoli presidi ospedalieri tale da poter consentire a tutti i cittadini di poter contare su un rapido intervento;

-bloccare il monopolio delle lobby farmaceutiche all’interno del servizio sanitario nazionale ed eliminare il sostanziale allineamento di gran parte del mondo clinico ed accademico alle logiche speculative delle multinazionali farmaceutiche, con affermazione del diritto del paziente ad utilizzare le metodologie di cura alternative.

PATRIA, IDENTITA’, IMMIGRAZIONE

Forza Nuova difende e promuove il valore della Patria come concetto trascendente di continuità spirituale di un popolo, che unisce ogni singolo vivente a un’ unica comunità formata da coloro che furono e da coloro che saranno.

Forza Nuova reputa quindi essenziale difendere la Patria e l’ identità collettiva dagli attacchi che il globalismo sta sferrando a queste ultime per mezzo dell’ immigrazione, attraverso il processo di sgretolamento delle culture e dei popoli.

L’ immigrazione, assieme alla inefficacia legislativa e al tradimento della classe politica in questa materia, ha provocato finora fenomeni di emarginazione e frammentazione sociale dovuti alla coesistenza forzata di culture differenti, frustrazione e ricezione da parte degli immigrati degli aspetti più deteriori della cultura occidentale, fenomeni di sfruttamento schiavista della manodopera straniera e violazione dei più elementari diritti dell’ uomo.

Per risolvere questo problema e restituire dignità agli immigrati e serenità ai cittadini italiani Forza Nuova propone:

- la difesa e il mantenimento dell’attuale normativa sull’ acquisizione della cittadinanza in base allo ius sanguinis;

- il blocco immediato dell’immigrazione e l’ interruzione dell’attuale politica dei flussi, che appare oggi tanto più assurda se si pensa all’attuale momento di disoccupazione e grave crisi economica;

- l’ allontanamento immediato di tutti gli immigrati che abbiano commesso reati sul suolo italiano, che siano clandestini o che si trovino senza lavoro;

-la riforma della normativa in materia di espulsioni, con l’accompagnamento coatto alla frontiera in tutti i casi di permanenza illegale nel territorio; la previsione di pene detentive da uno a sei mesi da scontarsi immediatamente, in caso di illegale reingresso, senza possibilità di concessione del beneficio della sospensione condizionale con espulsione e accompagnamento alla frontiera dopo l’esecuzione della pena;

- il rafforzamento dei controlli delle frontiere marittime e adozione delle necessarie misure atta a impedire l’entrata illegale di imbarcazioni nelle nostre acque territoriali;

- il coordinamento con gli altri paesi mediterranei Europei per l’adozione d’una politica comune di controllo delle frontiere marittime;

- il censimento degli stranieri extracomunitari presenti sul nostro territorio e la concessione della residenza esclusivamente a coloro che, per storia, cultura e religione, siano assimilabili nel nostro tessuto sociale, con graduale rimpatrio di tutti gli altri;

Infine Forza Nuova sostiene che sia impossibile gestire con successo le politiche sull’ immigrazione senza un ruolo attivo dello Stato Italiano e dell’ Europa nel promuovere il progresso sociale, culturale ed economico dei territori più poveri e sottosviluppati, arrestando lo sfruttamento da parte dei potentati finanziari sulle aree più deboli del pianeta.

Solo in questo modo si promuove il diritto dei popoli a vivere dignitosamente e liberamente nella propria terra e si consente il ritorno di masse di uomini e donne, costrette ad emigrare in Europa e in Italia, nella loro terra d’ origine.

ENERGIA - ECOLOGIA

Forza Nuova riconosce nella indipendenza energetica un principio fondamentale, secondo il quale un popolo deve basarsi sulle proprie risorse per vivere dignitosamente. Di conseguenza sul piano dei rapporti internazionali una nazione autonoma dal punto di vista energetico, sarà rispettata, forte e libera. Per questo propone:

- il decentramento dei sistemi produttivi su base provinciale, strutturata su un piano “circolare” che contempli: la produzione e cogenerazione di energia, la rinascita dell’agricoltura e dell’ allevamento, la ripresa della vendita a mescita,lo smaltimento in loco dei propri rifiuti, la sobrietà dei consumi ed il rifiorire delle economie rurali e artigiane;

- la promozione di tecniche di costruzione, già realizzate in molti paesi europei, per una edilizia che porti ad una totale autonomia energetica e privilegi l’utilizzo di materiali nazionali od a Km 0;

- il superamento della filosofia che ha portato all’ utilizzo dell’ energia nucleare, che, dopo gravi incidenti, ha dimostrato di essere una fonte energetica inaffidabile e pericolosa e la necessità di negoziare con gli stati confinanti che se ne avvalgono, accordi di garanzia e tutela.

- ricerca di partnership strategiche per l’acquisizione di materie prime attraverso la contrattazione diretta con i paesi produttori e attraverso il “ baratto internazionale”, assicurando così l’ indipendenza e la liberazione dei paesi produttori dalle logiche di sfruttamento;

- un piano strategico per il progressivo abbandono dei carburanti fossili, attraverso l’ impiego delle energie rinnovabili, in particolar modo il metano e le fonti eoliche ed idriche e l’energia solare;

- la totale nazionalizzazione delle imprese produttrici e fornitrici di risorse energetiche nazionali;

- l’ incremento del trasporto tramviario, fluviale e pubblico in generale nelle aree metropolitane e su tutto il territorio, per diminuire i consumi, l’ inquinamento atmosferico e facilitare la mobilità privata e commerciale;


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