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ELEZIONI 2013/ Il programma di Forza Nuova di Roberto Fiore

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GIUSTIZIA E SICUREZZA

Forza Nuova sostiene che una riforma del sistema giudiziario è necessaria e deve essere strettamente connessa alla radicale riforma dello Stato. Le correnti politiche che, operando all’ interno della Magistratura, rendono parziale il potere giudiziario saranno azzerate, sottoponendo il corpo dei magistrati all’ autorità del potere esecutivo, alle dirette dipendenze gerarchiche del Ministro della Giustizia.

L’ imparzialità e l’ autonomia del potere giudiziario sarà garantita naturalmente, nel sostanziale espletamento della funzione di applicazione della giustizia e delle leggi nell’ interesse del popolo da parte dei giudici.

Sarà necessaria oltretutto una modifica della legislazione esistente, una legislazione fino ad ora illogica e non continuativa poiché dettata da continui compromessi e ricatti fra governo ed opinione pubblica influenzata dai poteri forti, in tutti gli ambiti del potere giudiziario, e in

Particolare:

GIUSTIZIA PENALE

Attraverso lo snellimento delle regole procedurali contenute nell’ attuale codice di procedura penale del 1988, con il ritorno al sistema accusatorio, alla struttura del vecchio processo e del vecchio dibattimento.

GIUSTIZIA E SICUREZZA

GIUSTIZIA CIVILE

Superare il problema della burocratizzazione attraverso una semplificazione sostanziale delle procedure - limitare la presenza fisica del giudice al solo momento di assunzione delle prove

Incentivare e favorire il ricorso all’ arbitrato

DIRITTTO MINORILE

La devoluzione alla medesima competenza delle questioni attinenti ai figli nati in costanza di matrimonio ( ora affidati al giudice ordinario) e ai figli nati fuori dal matrimonio ( ora di competenza del giudice per il tribunale dei minori)

Lo spostamento dell’ intera materia in una sezione specializzata da costituirsi presso il tribunale ordinario.

MAGISTRATURA

Abolizione del principio di automatismo della carriera e ritorno alla meritocrazia tramite un controllo costante del rendimento del magistrato sia sotto il profilo della qualità dell’ azione che dell’ efficienza.

Garanzia del principio di responsabilità del magistrato.

Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura al fine di garantire un corretto funzionamento della responsabilità Disciplinare.

Applicazione concreta del principio che stabilisce l’ accesso dell’ avvocatura alle funzioni giurisdizionali.

Introduzione del principio della separazione delle funzioni tra funzione giudicante e funzione requirente.

Ampliamento delle possibilità di intervento dei giudici popolari alla amministrazione della giustizia sia penale che civile.

 

GIUSTIZIA E SICUREZZA

AVVOCATURA

Introduzione, per ovviare al problema dell’ altissimo numero di esercitanti, del principio di graduazione meritocratica differenziando la possibilità di patrocino davanti alle diverse giurisdizioni e limitando l’ accesso alla professione attraverso il numero chiuso e la trasformazione dell’ esame di ammissione in concorso.

Favorire l’ accesso dell’ avvocatura all’ amministrazione della giustizia nei gradi minori e di merito della giurisdizione, riservando la funzione del giudice di pace in via esclusiva alla classe forense, per una migliore distribuzione ed ottimizzazione delle risorse.

SICUREZZA

I risultati che l’azione di polizia e quella giudiziaria contro mafie e delinquenza organizzata hanno segnato in questi ultimi tempi non hanno scosso significativamente il sistema di potere e d’infiltrazione economica che mafia, camorra e ‘ndrangheta hanno conseguito in tutta la penisola; anche nel nord Italia si assiste a fenomeni di ra- dicamento di queste forme di delinquenza organizzata nel tessuto sociale ed economico.

L’ordinaria soluzione giudiziaria sembra inadeguata a sradicare il sistema mafioso.

La responsabilità di tutto ciò ricade, in misura fortissima, sullo Stato che non ha saputo conquistarsi la fiducia dei cittadini di quelle aree geografiche, mancando ai doveri elementari di fornire loro adeguato lavoro e sufficiente protezione.

FORZANUOVA, DUNQUE PROPONE:

GIUSTIZIA E SICUREZZA

-la restituzione alla pena della sua funzione essenziale, recuperando la genuinità delle finalità di rieducazione e repressione

Impegno per una maggiore efficacia e severità nella repressione dei reati di piccola e media delinquenza, liquidati con pene di fatto inesistenti. Al contrario la severità nella repressione di questi si con- figura come uno dei cardini di una società dove vige una seria osservanza dei doveri.

Applicazione di pene severe per chi commette reati minori nell’ ambito del traffico di stupefacenti, attraverso una politica processuale rapida che arrivi immediatamente a condanne dure ed efficaci.

-la creazione di stabili presidi delle forze armate nelle zone di radicamento mafioso al fine di esercitare un costante e capillare controllo del territorio, creando dissuasione per la delinquenza e un senso di presenza dello Stato;

Il commissariamento di tutti i comuni e le province dei territori infestati dalla delinquenza organizzata, con scioglimento delle relative assemblee rappresentative e la formazione di giunte provinciali, composte da ufficiali dell’esercito, funzionari pubblici e cittadini immuni da sospetti, che provvederanno all’amministrazione straordinaria delle città;

Rafforzamento degli strumenti amministrativi e di polizia, controllo e sottoposizione a strettissimi obblighi di vigilanza nei confronti di coloro che sono sospettati di appartenenza o contiguità a queste organizzazioni o di fiancheggiamento delle medesime;

POLITICA CARCERARIA

Differenziazione nelle strutture e nel trattamento per i detenuti in attesa di giudizio e i condannati.