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Politica

ELEZIONI 2013/ Il programma della Lega Nord di Roberto Maroni

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5. Famiglia

A) La persona e la famiglia sono al centro del nostro programma. La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa

ŸUn fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più numerose (quoziente familiare)

Ÿ Bonus bebè

Ÿ Piano di sviluppo degli asili nido

Ÿ Buono (o credito di imposta) per scuola, università per favorire libertà di scelta educativa delle famiglie

ŸRendere totalmente detraibili dall'imponibile fiscale le spese per l'educazione e l'istruzione dei figli

ŸSostegni straordinari alle famiglie per l'assistenza ai disabili e agli anziani non Autosufficienti

6. Riforma fiscale

A) Abbassare le tasse è fondamentale per lo sviluppo del paese:

Ÿ Eliminazione dell'IMU sulla prima casa Ÿ No alla patrimoniale Ÿ No all'aumento Iva

Ÿ Tendenziale azzeramento (in 5 anni) dell'Irap, a partire dal lavoro, con priorità alle piccole imprese e agli artigiani

Ÿ Diminuzione della pressione fiscale di 1 punto all'anno (5 punti in 5 anni) Ÿ Detassazione degli utili reinvestiti in azienda Ÿ Innalzamento limite uso del contante, con riferimento ai livelli medi europei Ÿ Fiscalità di vantaggio come politica di sviluppo economico territoriale

B) Fisco amico e non nemico del contribuente:

Ÿ Assistenza preventiva degli uffici finanziari Ÿ "Contrasto di interesse" i contribuenti possono scaricare dall'imponibile fatture e ricevute

 

Concordato fiscale preventivo Ÿ Revisione e riduzione dei poteri di Equitalia Ÿ Revisione radicale del redditometro Ÿ Costituzionalizzazione dei diritti del contribuente

ŸCompensazione tra crediti verso la Pubblica Amministrazione e debiti fiscali, per le famiglie e per le imprese

ŸGenerale semplificazione degli adempimenti fiscali delle Piccole e Medie Imprese, degli artigiani e dei lavoratori autonomi senza struttura o con struttura di piccole dimensioni

7. Le banche hanno avuto tantissimo, ora diano

Ÿ Irrevocabilità di mutui e finanziamenti già erogati

Ÿ Moratoria su rate di mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con adeguamento del piano di ammortamento alle capacità economiche del debitore

Ÿ Favorire nuovo accesso al credito per famiglie, giovani e imprese

Ÿ I finanziamenti della Banca Centrale Europea alle banche italiane devono essere destinati prioritariamente al credito per famiglie, giovani e imprese

ŸSeparazione e/o specializzazione tra banche di credito e banche di investimento, anche attraverso opportuni incentivi e disincentivi fiscali

Ÿ Rivedere Basilea III: parametri troppo rigidi alimentano la stretta creditizia

Ÿ Favorire le nuove forme di finanziamento e sostegno alle imprese: private equity, venture capital

Ÿ Valorizzare i Confidi con relativa patrimonializzazione dei fondi di garanzia

ŸEventuali salvataggi bancari devono essere solo a tutela dei risparmiatori e non degli azionisti di controllo

Ÿ Valorizzazione del sistema bancario a vocazione territoriale 

8. Dalla parte delle imprese, dalla parte del lavoro, dalla parte delle professioni

Ÿ Riconoscimento alle imprese, per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, di una detrazione (sotto forma di credito d'imposta) dei contributi relativi al lavoratore assunto, per i primi 5 anni

Ÿ Centralità delle Piccole e Medie Imprese nel modello di sviluppo italiano

ŸSostituzione dell'attuale sistema dei sussidi alle imprese con contestuale ed equivalente riduzione delle tasse sul lavoro e sulla produzione

Ÿ Passaggio dalle autorizzazioni ex ante ai controlli ex post

ŸPagamenti più rapidi della pubblica amministrazione, in applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento

Ÿ Utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti, con particolare attenzione alle vocazioni territoriali degli azionisti, per finanziare l'innovazione e garantire i crediti alle esportazioni

Ÿ Sviluppo dei distretti e delle reti d'impresa

ŸTutela e valorizzazione delle imprese commerciali di piccola dimensione, al fine della salvaguardia e della coesione sociale delle comunità locali

ŸApertura al mercato dei settori chiusi, in particolare dove persistono monopoli o oligopoli statali, a partire da scuola, università, poste, energia e servizi pubblici locali

 

Sviluppo di meccanismi concorrenziali e di vigilanza per contrastare accordi di cartello nel settore assicurativo

ŸFavorire le imprese di giovani imprenditori: per 3 anni, vantaggi fiscali per le imprese di under 35

ŸValorizzare le libere professioni, riconoscendone le funzioni sussidiarie di pubblico interesse

Ÿ Ritorno alla Legge Biagi per uno "Statuto dei Lavori" Ÿ Risoluzione della questione esodati Ÿ Sviluppo della contrattazione aziendale e territoriale (ex art. 138 D.L. 138/2011) Ÿ Detassazione del salario di produttività

ŸSostegno all'occupazione giovanile attraverso la totale detassazione dell'apprendistato fino a 4 anni

Ÿ Buoni dote per la formazione

Ÿ Maggiore trasparenza per i sindacati su iscrizioni e bilanci

Ÿ Tetto alle pensioni d'oro

Ÿ Incoraggiamento a indirizzare quote di risparmio su pensioni integrative

Ÿ Sviluppo del telelavoro

Ÿ Partecipazione agli utili da parte dei lavoratori

ŸRevisione dei premi Inail, con particolare riferimento alle Piccole e Medie Imprese e agli artigiani, in funzione del rischio reale, sulla base di un criterio bonus-malus