BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI/ Un candidato di Giannino: la "truffa" del master non mi ferma

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Oscar Giannino lascia il partito a Silvia Enrico (InfoPhoto)  Oscar Giannino lascia il partito a Silvia Enrico (InfoPhoto)

Caro direttore,
da lettore apprezzo l’attenzione e gli spazi di riflessione e confronto che ilsussidiario.net dedica alle idee ed alle formazioni politiche nuove. Per questo vorrei approfittare della vostra ospitalità per esprimere “dal di dentro” il turbamento con cui abbiamo vissuto la surreale vicenda che ha portato su tutte le prime pagine FARE per fermare il declino.

È necessaria una premessa: come persona, oltre che come docente e genitore, credo e richiedo che i rapporti fra persone vadano sempre improntati alla massima sincerità. Per cui trovo inescusabile che una persona - un leader - alteri parti sostanziali del proprio curriculum vitae e che poi tenga la cosa al coperto, senza rendersi conto che le bugie hanno le gambe corte e prima o poi la verità si scopre. Capita con gli amanti, capita con i politici, ed in entrambi i casi la caduta di fiducia viene associata all’idea di tradimento.

A maggior ragione nel contesto odierno: perchè intorno alle idee che Oscar Giannino ha saputo veicolare così potentemente è nato, spontaneamente e in brevissimo tempo, un movimento di decine di migliaia di persone entusiaste, che hanno addirittura pensato in poche settimane di trasformarsi in un partito, spendendovi tempo e risorse. Persone che in buona parte non avevano mai affrontato una competizione elettorale; universitari, pensionati, professionisti che per la prima volta prendono in mano una scopa e un secchio di colla per affiggere manifesti, girando di notte tra paesini e valli come alcuni di noi facevano negli anni 70, o allestiscono dei gazebo nelle strade per discutere e confrontarsi con gli altri. Oltretutto a gennaio-febbraio, non nella solita calda primavera.

E fino a qualche giorno fa ormai nessuno dubitava che il movimento avrebbe raggiunto il quorum almeno nei principali contesti, prova ne siano i violenti attacchi pervenutici da chi ha a disposizione il reale quadro dei sondaggi.

Vedere tutto a rischio di crollare - anche se sono convinto che non crollerà e che, comunque, almeno alcuni degli obiettivi saranno raggiunti - riempie di sconforto e di delusione. Che aumentano se si pensa ai modi ed ai tempi in cui la bomba è scoppiata, e su questo la riflessione dovrà essere ulteriormente approfondita. Poteva scoppiare dopo (certo, non sarebbe stato molto trasparente); poteva scoppiare molto prima, perché sicuramente erano fatti che già qualcuno doveva conoscere per tempo. Paradossalmente avrebbe potuto essere un vantaggio. Ho sentito gente che diceva “se l’avesse raccontato prima lui stesso, che è così competente e preparato nonostante non si sia laureato, quando ci sono tanti dottori analfabeti e somari, l’avremmo votato tutti”. Invece è scoppiata nel momento peggiore, e in altra sede se ne discuterà.


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
22/02/2013 - perplessità (gianluca albani)

Sono stato anch'io molto affascinato da Giannino e dalla sue idee. Trovo la vicenda complessiva piuttosto istruttiva: di certo c'è un ben triste rimestare in quelle che, in fondo, a me paiono miserie umane. Ancora più avvilente il fatto che il tutto avvenga o con l'intento di demolire lui (es. Giornale) o per demonizzare ancora di più l' "odiato" avversario (parlare delle bugie di Giannino solo per concludere, more solito, con un pistolotto moralista contro Berlusconi). Io però non posso dimenticare le diverse sorprese che mi ha riservato un piccolo approfondimento di ciò che c'è dietro a Giannino ed al suo movimento: 1) dichiarazioni di stampo grillino su Regione Lombardia in generale e sanità lombarda in particolare, così livorose da spingermi a dubitare che fosse la stessa persona che questa estate al Meeting era seduto a fianco di Formigoni a magnificarne l'azione di governo; 2) organizzazione dell'antiMeeting (e sul sito, ai molti che chiedevano spiegazioni sul nome, nessun chiarimento); 3) volontà più volte ribadita di voler far perdere il centro destra in Lombardia; 4) un certo astio di fondo, percepibile negli interventi e più in generale sul forum del sito, che decisamente mal si concilia con, per esempio, l'intervento al Meeting del 2010 insieme a Cesana (ancora visibile su youtube). Certo un personaggio controverso, che mi ispira molta meno fiducia di prima, e non certo per via delle lauree, esperto di economia, non di storia (Saint Just è morto ghigliottinato)

 
22/02/2013 - Conferma di fiducia (ugo panetta)

Sono anch'io un aderente della prima ora al movimento di Giannino e mi ritrovo, pertanto, completamente nelle considerazioni dell'autore dell'articolo. Aggiungo con amarezza che gran parte del giornalismo ha confermato nella vicenda la sua impostazione per niente apprezzabile; ha pressoché ignorato per lungo tempo il movimento di Fermare il declino, con le sue novità, e lo ha, invece, fatto emergere solamente nel momento in cui un fatto negativo poteva sollecitare l'attenzione.