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SCENARIO/ Rondolino: il dopo Napolitano? Deciderà l'asse Berlusconi-D'Alema (o Grillo)

Pubblicazione:venerdì 22 febbraio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Stiamo parlando solamente di fantasmi del passato. Prodi rappresenta una fase conclusa (e neanche particolarmente gradevole) della politica italiana, quindi non lo vedo affatto probabile al Quirinale. E poi, come dicevo in precedenza, mi chiedo con quali voti potrà mai essere eletto: con quelli di Grillo? Quelli di Berlusconi? I candidati del centrosinistra, a quanto vediamo finora, sono automaticamente fuori dai giochi a causa dell'assenza di una maggioranza, almeno al Senato, a meno che non vengano contrattati con il centrodestra o con Grillo. Ma lei ce lo vede Grillo che dà il via libera a Prodi? Io francamente no...

Monti ha fatto anche il nome della Bonino…

Quello della Bonino è certamente un nome migliore, ma lo ritengo anch’esso decisamente improbabile. Anche lei appartiene infatti a una stagione passata, tanto che è stata candidata al Quirinale 14 anni fa, quando poi salì al Colle Ciampi, quindi non credo che oggi possa tornare come se fosse una novità.

Al momento quindi non vede nessuno realisticamente verso il Colle?

Quelli fatti fino ad ora sono tutti nomi legati non alla seconda, ma addirittura alla prima Repubblica, quindi sono convinto che nessuno di loro sarà il prossimo presidente della Repubblica. Al momento, tra tutte le variabili che ancora sono in campo, non vedo alcun nome davvero realistico. Anziché discutere sul nome, perché invece non ci chiediamo se ha ancora senso mantenere questa carica?

Si spieghi meglio.

In Italia il Capo dello Stato non governa, eppure ha un potere immenso. Rappresenta tutti gli italiani, eppure viene eletto solamente da mille funzionari di partito nominati dalle segreterie. Il caso italiano è abbastanza unico al mondo: in alcuni Paesi il presidente della Repubblica non ha effettivamente alcun potere, mentre in altri coincide con il capo dell’esecutivo e vi è dunque una sola persona eletta al potere. Non sarà il caso di cambiare qualcosa anche in Italia?

 

(Claudio Perlini)



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