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BEPPE GRILLO & LE PIAZZE/ Ma quale tangentopoli, ha vinto il "vaffa" pensiero

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Beppe Grillo (InfoPhoto)  Beppe Grillo (InfoPhoto)

E' una ipotesi che scompagina tutti i giochi anche perché non si sa cosa farà Grillo che è dichiaratamente anti sistema. Anche se in Sicilia vedo che i grillini si stanno conquistando varie poltrone. Ma lo stesso problema di Bersani ce l'ha uno come Ingroia che è stato spazzato via dalla competizione. Ce lo ha anche Vendola perché Grillo porta via voti soprattutto a sinistra. E' difficile valutare in questo momento. Vale anche il discorso urne vuote piazze piene, piazze piene urne vuote. In questo momento possiamo dire qualunque cosa ma lui che funziona attraverso la Rete è un grande enigma. Nessuno sa neanche chi siano i suoi candidati. 

 

A proposito di Ingroia, la figura del magistrato che si butta in politica come quella di Di Pietro sembra sia stata un nuovo fallimento. 

Io lo dico da tempo: c'è tangentopoli ma non c'è mani pulite.  In questo momento i modelli sono altri. Ci sono gli arresti ma non c'è un pool preciso che opera come ai tempi di tangentopoli. Non c'è un Di Pietro, ci sono figure che indagano singolarmente. Ingroia poi ha perso credibilità con i processi lasciati a metà e l'abbandono del posto in Guatemala. La gente ha individuato in Grillo il possibile parafulmine come era vent'anni fa Di Pietro. Una volta era un giudice, adesso è un comico e questo è anche un po' segno dei tempi. Uno che spara stupidaggini su qualunque cosa, il cui vero pensiero non è mai stato verificato su temi come l'economia ad esempio.

 

E anche uno che ha atteggiamenti inquietanti, come vietare l'accesso a tutti i giornalisti italiani nel backstage del suo ultimo comizio.

Infatti. Fa cose che se le faceva Berlusconi o anche Bersani venivano massacrati. Lui è uno che se l'è cavata tranquillamente con la battuta sul punto G, battute pesantissime sulle donne ma alla gente questo non interessa.


Cosa interessa?

La gente dice: lui va bene perché è fuori dal sistema e combatte i ladri, punto e basta. Guardiamo alla realtà di questa campagna elettorale: Bersani non è decollato, Monti lo stesso, Vendola e Ingroia sono semi spariti, Berlusconi ha fatto quello che poteva. Adesso vediamo che succede.

 

Che succederà?

Siamo allo spappolamento del sistema dove prevalgono logiche anti capitaliste e la retorica contro la casta.

 

Tornando al punto iniziale, la gente chiede giustizia sommaria e basta?

Questo è un pensiero che fa paura, ma è anche vero che quando vedi i consiglieri regionali indagati perché si pagano le creme di bellezza o quando vedi che persino Giannino viene smentito dal mago Zurlì, ecco che un comico che fa ridere gratis attira migliaia di persone e magari vince le elezioni. Resta per fortuna un ultimo dubbio.

 

Quale? 

Che la gente magari si diverte e poi non lo vota anche se i sondaggi sono spaventosi. 



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COMMENTI
23/02/2013 - Perchè tutti hanno perso credibilità. (Rodolfo Spezia)

Infatti,nessuno dice la verità,da tantissimo tempo.All'inizio la gente pensava che ci fossero persone in buonafede e altre in malafede. Ora pensano che siano tutti in malafede. L'esempio di Monti è significativo:è arrivato a mettere in dubbio quello che ha fatto e che fino a ieri era Vangelo. Passi per Berlusconi,ormai noto per le sue capriole.