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ELEZIONI 2013/ Folli: chi riuscirà a rompere l'inciucio Grillo-Berlusconi?

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Beppe Grillo  Beppe Grillo

Se i sondaggi si avvicinano alla realtà, noi potremmo avere dopo il voto un Parlamento con una percentuale vicina al 33 percento di antieuropeisti. Basta sommare la quota che dovrebbe raggiungere Grillo e i due terzi del Pdl, del centrodestra di Silvio Berlusconi. Se si osservano bene i toni, gli slittamenti, i movimenti di questa campagna elettorale si vede bene che Berlusconi ha corso su Grillo, non tanto sulle altre forze politiche.

 

Con questo, la campagna elettorale del Cavaliere è stata sufficiente a garantirgli una posizione di interdizione, di trattativa per partecipare a un futuro governo? Una maggioranza istituzionale, ad esempio, un esecutivo di larghe intese?

Non lo so, non riesco a prevederlo al momento. In questo caso bisogna proprio misurare la percentuale che raggiungerà il centrodestra e confrontarlo con il risultato del “Movimento 5 Stelle”. Io credo che si possa comunque dire che il successo di Grillo finisce inevitabilmente per oscurare il risultato di Berlusconi. Questo è un punto che avrà il suo peso nelle future trattative per un governo possibile. In tutti i casi, resta l'inquietudine di fondo: quella di avere un Parlamento con più del trenta percento che può essere destabilizzante non solo per gli equilibri politici italiani, ma anche per quelli europei. Il voto è decisivo proprio per la stabilità stessa dell'Europa.

 

A parte la “ventata” populista di Grillo e la corsa su questa strada fatta dallo stesso Berlusconi, come giudica complessivamente la campagna elettorale?

Non mi è piaciuta. L'ho travata carica di demagogia e anche priva di fantasia politica, cioè incapace di cogliere scelte realistiche per il futuro del Paese. Ho visto la campagna elettorale di Mario Monti e ho notato che si è messo in discussione come personaggio al di sopra delle parti. Monti con questa campagna elettorale ha rinunciato al suo profilo. Non so dire se questo gli sarà utile ai fini del risultato elettorale. Poi c'è il centrosinistra di Pier Luigi Bersani, che mi pare abbia voluto giocare il ruolo, l'interprete di un'Italia rassicurante, che riesca comunque a tenere. Spero che questo possa accadere, che questa Italia rassicurante possa esserci di fronte al possibile, se non prevedibile, risultato del Movimento 5 Stelle di Grillo.

 

Capisco che è un azzardo fare una simile domanda, ma è inevitabilmente un obbligo alla vigilia di una simile consultazione elettorale. Lei pensa che ci sarà un maggioranza?

Credo e spero di sì. Le previsioni sono estremamente difficili. La maggioranza che si può creare non sarà certamente grande. Ma una maggioranza bisognerà pure trovarla per dare un governo a questo Paese.

 

(Gianluigi Da Rold)



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